Ora i morti sono 149. Primo caso in Spagna

L’influenza suina è arrivata in Europa: un caso accertato è stato riscontrato in Spagna, due confermati in Scozia, mentre si contano diversi casi sospetti nel Vecchio Continente. Nel frattempo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pur non raccomandando restrizioni di spostamenti, non esclude la possibilità di alzare il livello di allerta direttamente dalla fase tre alla fase cinque su un totale di sei fasi. In Messico intanto le vittime sono salite a 149. La paura del contagio, dunque, si diffonde in tutta Europa. Intanto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, afferma che il nostro Paese «non è assolutamente a rischio». «L’Europa - aggiunge il responsabile della Farnesina - adotterà misure comuni e nel frattempo il monitoraggio sarà fatto dall’unità di crisi del ministero della Sanità e degli altri ministeri europei. C’è preoccupazione, ma anche la certezza che l’Europa è in grado di lavorare bene e in coordinamento forte». Di fronte ai rischi dell’influenza suina, prosegue, «l’Italia si attiva come presidente del G8». E se in Italia i controlli su una 31enne, in isolamento nel reparto di malattie infettive a Venezia, hanno scongiurato che la paziente fosse affetta dall’influenza suina, in Spagna, il ministro della Sanità, Trinidad Jimenez ha fatto sapere invece che sono risultati positivi i test effettuati su un 23enne di Almensa (sud-est della Spagna) rientrato dal Messico il 22 aprile. E due persone sono risultate positive ai test in Scozia. Lo ha reso noto il locale dipartimento per la Salute. I due sono tenuti sotto osservazione e in isolamento nell’ospedale di Airdrie, nelle vicinanze di Glasgow.
Negli Stati Uniti sono 40 i casi accertati di febbre suina, mentre il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha annunciato che i casi accertati a New York sono 28, tutti concentrati alla St. Francis Prep, un liceo cattolico di Queens. I malati stanno tutti reagendo bene alle terapie e sono in miglioramento. L’età media delle persone colpite è di 16 anni. La scolaresca, un paio di settimane prima era stata a Cancun in gita. L’influenza da suini è «causa di preoccupazione per gli Stati Uniti» ha detto il presidente americano Barack Obama in un discorso all’Accademia Nazionale delle Scienze. L’amministrazione americana, ha aggiunto il presidente, «sta seguendo con attenzione» gli sviluppi dell’influenza da suini, ma «non c’è ragione di allarme».
La preoccupazione per la diffusione del contagio in Europa ha spinto la commissaria europea alla Sanità Androulla Vassiliou a chiedere «una riunione straordinaria dei ministri della Sanità dell’Ue», che forse si terrà giovedì, per rispondere con misure concrete all’allarme internazionale sull’influenza da suini. Intanto, Cina, Ucraina, Kazhakistan, Filippine, Thailandia e gli Emirati Arabi Uniti hanno messo al bando carne di maiale proveniente da alcuni stati americani.