Ora i "No Tav" bloccano le trivellazioni dei tecnici

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Alcune centinaia di No Tav hanno impedito ai tecnici della Ltf di effettuare i rilevamenti geologici all'autoporto di Susa. I lavori hanno avuto inizio regolarmente a Collegno, Orbassano e in un altro terreno di Torino. <strong><a href="/video/val_susa_no_tav_azione/id=susa12_1_10">Video</a></strong>
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Susa - E' di nuovo muro contro muro, come già altre volte in passato. I tecnici della Ltf, la società incaricata di effettuare i sondaggi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, si sono presentati, poco dopo le 6,30 del mattino all'autoporto di Susa, uno dei 91 siti scelti per effettuare i sondaggio geognostici. Scortati dalle forze dell'ordine, hanno chiesto di potere accedere all'area prescelta che da sabato scorso è presidiata dai Not Tav. Il portavoce di quest'ultimi, Alberto Perino, ha risposto: "Non siamo disponibili a farvi entrare, non cederemo". Alcuni esponenti delle forze dell'ordine hanno fatto presente ai manifestanti le eventuali conseguenze, civili e penali, del loro comportamento ma i manifestanti non hanno fatto marcia indietro ed hanno rilanciato: "Ovunque andrete in Valle Susa noi saremo ad aspettarvi". Il confronto si è svolto in maniera civile, senza nessun tipo di tensione. I manifestanti, circa 2-300 persone, hanno successivamente intonato alcuni cori, tra cui il "Sarà dura", che da sempre contraddistingue la loro battaglia.

Gli altri rilievi A Collegno (Torino), allo scalo merci Orbassano ed in un altro terreno di Torino si sono presentati altri tecnici che hanno iniziato a fare i sondaggi. I lavori sono iniziati sotto la sorveglianza delle forze dell'ordine che presidiano i vari siti.

Il comitato No Tav "La città di Susa, come tutta la valle, è contraria a vedersi trasformata in un cantiere a cielo aperto per più di vent’anni". È quanto si afferma in un volantino del Comitato "No Tav" distribuito a Susa, dove, al termine di un breve corteo, una delegazione ha incontrato il primo cittadino Gemma Amprino.

Il sindaco: sì ai sondaggi Nel corso dell’incontro con il comitato il sindaco ha ribadito la propria posizione favorevole ai sondaggi iniziati oggi e, ascoltando le ragioni del movimento "No Tav", ha sottolineato che ci deve essere rispetto per tutte le posizioni favorevoli e contrarie all’opera e che "sarebbe imprudente non essere comunque molto attenti". Il movimento No Tav ha quindi invitato "a portare la solidarietà al presidio di Susa e a partecipare attivamente alle iniziative che il movimento organizzerà".

Il presidente dell'Osservatorio Sono partiti con il piede giusto i sondaggi per la realizzazione del progetto preliminare per la Torino-Lione. Lo sostiene il presidente dell’Osservatorio tecnico sulla Tav, Mario Virano, che minimizza sul mancato avvio dei lavori all’autoporto di Susa: "Non ci siamo incaponiti su un sito, se i no Tav mantengono lì il loro presidio noi andremo avanti con gli altri siti". "Mi pare che il presidio - ribadisce Virano - non sia contro la Tav e i sondaggi, ma contro il buon senso e la ragionevolezza. Ho l’impressione - continua - che non sarà facile spiegare perchè i sondaggi appaiano ragionevoli e fattibili a Collegno e non lo siano qualche chilometro più in su".