Ora i politici mettano mano al portafoglio

Bando alle chiacchiere e alle polemiche pretestuose: ora è il momento che per primi i politici mettano mano al portafoglio. Mentre è ancora piena emergenza-maltempo in Liguria, la proposta di una elargizione straordinaria pro alluvionati da parte di parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali ed anche municipali è lanciata da «Liguria moderata», il movimento che raccoglie chi della politica non ha fatto un mestiere, ma vuole incidere in profondità anche all’interno delle istituzioni con iniziative concrete e costruttive. «L’idea, sostanzialmente, è questa - spiega Andrea Cambiaso, al termine di una rapida consultazione, fra l’altro, con i colleghi Enrico Cimaschi, consigliere del Municipio Centro Est, e Massimo Pernigotti, consigliere della Provincia di Genova -. Ogni esponente delle nostre istituzioni, a qualsiasi livello, si renda disponibile a fare un’offerta, a mio avviso pro quota, cioè maggiore per chi guadagna di più, minore in progressione per gli altri. Logico che quanti hanno un introito considerevole, come i membri di Palazzo Madama e Montecitorio, possano essere più generosi di chi opera a livello municipale».
L’iniziativa, che i proponenti vogliono rendere nota tramite il Giornale cui affidano l’adeguata opera di informazione e promozione nei confronti dell’opinione pubblica, e la gestione informativa dei versamenti, potrebbe essere organizzata con una offerta libera, in modo da lasciare ai «politici» l’assoluta autonomia di scelta. In questo modo, pertanto, non ci sarebbero «graduatorie di merito» in rapporto alla somma elargita, anche se ovviamente informeremo giorno per giorno su chi e quanto ha offerto. Cambiaso, che di suo dichiara di stanziare 500 euro, pensa, comunque, anche a una sorta di tariffario: minimo 500 euro per senatori e deputati liguri, 100 per i consiglieri comunali, 50 per quelli dei Municipi. «La raccolta - aggiunge - verrebbe fatta porta a porta. Sono pronto a bussare a casa dei vari rappresentanti politici e a raccogliere la somma». Non basta: gli aderenti a «Liguria Moderata» vogliono andare in piazza e allestire banchetti di raccolta che, in totale spirito bi-partisan, dovrebbero essere presidiati da chi, magari, fino ad oggi, si è guardato politicamente in cagnesco. «Sarebbe la maniera migliore - insiste Cambiaso - per dimostrare solidarietà e condivisione, al di là delle polemiche di parte. Se chi viene a portare il proprio contributo si trova di fronte, che so, al tandem Edoardo Rixi-Enrico Vesco, ovvero Matteo Rosso-Lorenzo Basso, o anche Lorenzo Scandroglio-Roberta Pinotti, ecco che comprenderà precisamente quello che è alla base della nostra iniziativa». Le somme raccolte dovrebbero essere depositate in un conto corrente dedicato: «Su questo aspetto - sottolinea Cambiaso - chiederemo la collaborazione di Banca Carige che, fra l’altro, si è dimostrata immediatamente sensibile alle esigenze contingenti, mettendo a disposizione uno stanziamento cospicuo a favore delle popolazioni alluvionate».
«Liguria Moderata», però, non si ferma all’ambito locale: «L’iniziativa dovrebbe essere raccolta e condivisa anche a livello nazionale. In questo senso, puntiamo a sensibilizzare, anche tramite il Giornale, quanti più interlocutori è possibile. Lo richiede la drammatica emergenza che sta caratterizzando Genova, lo richiede la voglia di ripresa che deve contagiare tutti noi. Poi - conclude Cambiaso - ci sarà tempo e modo, diciamo fra un mese, di riprendere a polemizzare uno contro l’altro. Io stesso sono pronto a fare denunce circostanziate, esposti e tutto quanto necessario per individuare e colpire le responsabilità. Ma adesso diamoci da fare insieme, senza pregiudizi. Solo così la città potrà recuperare».