Ora i saldi fanno bene al turismo

Sales, soldes, saldos, rebajas. In una parola, saldi. Scatta domani nella capitale la corsa a capi e accessori scontati. A prendervi parte, moltissimi stranieri. È boom di offerte low cost da tutte le capitali europee. I tour operator spagnoli, da Zocotours a Evemprender, propongono pacchetti speciali di tre giorni, rivolti a chi voglia approfittare dell’occasione. Non mancano mini-tour di agenzie francesi, inglesi e portoghesi. Decisamente numerose le prenotazioni dal Giappone, dove i saldi capitolini sono attesi con grande interesse da gruppi organizzati ma anche da turisti individuali. «Abbiamo ricevuto richieste di informazioni da parte degli operatori già da dicembre - dice Etsuko Oshima di JapanItaly, società italo-giapponese di marketing specializzata nel turismo -. Da un sondaggio della Rakiten Research su un campione di mille giapponesi è emerso che la meta più ambita per i viaggi nel 2007, in Europa, è l’Italia, con Roma al primo posto. E a livello mondiale Roma è addirittura seconda, superata solo dagli Stati Uniti. I motivi di tanto interesse sono da ricercare nell’abbinamento tra le ottime condizioni di shopping e le bellezze artistiche».
Anche gli italiani sono attratti dagli sconti capitolini. «Viaggio a Roma per i saldi» è, ad esempio, il titolo dell’offerta di Unibus-Vicenza, per un viaggio in pullman, dal 19 al 21 gennaio. «Sono molti i turisti che fanno coincidere le loro vacanze nella capitale con i saldi - spiega Roberto Polidori, presidente Federabbigliamento-Confcommercio Roma -. L’eccellente rapporto qualità-prezzo e la varietà dell’offerta attirano gente da tutta Italia e dall’estero. Per lo più cercano capi di alta moda, cravatte e abiti in tessuti fantasiosi, originali, innovativi, magari da abbinare a taglio di capelli e, per le donne, trucco all’italiana. Questo ci fa sperare in un boom di shopping, concentrato, in particolare, nei fine settimana».
Insomma, i saldi aiutano il turismo. Per Mauro Picavilla, vicepresidente Confersercenti Roma e responsabile Area Turismo, «gennaio, prima ritenuto bassa stagione, ora è una risorsa, con un aumento compreso tra il 10 e il 15 per cento di prenotazioni, grazie, oltre agli sconti nei negozi, a promozioni per battelli, bus a due piani, visite nei musei. La classifica dell’incoming vede al primo posto statunitensi, poi tedeschi, inglesi, giapponesi, russi, francesi e cinesi. Peculiarità tutta romana la presenza di spagnoli e greci, che sul nazionale sono, invece, competitors». Ma i turisti-shopper non sono tutti uguali. «Russi, romeni e lettoni - racconta Chiara Fiorina, titolare di ShopRome, agenzia capitolina di personal shopper - cercano le nuove collezioni di grandi griffe. Inglesi e americani vogliono spendere poco, non si curano delle marche, se non per i bimbi, e prediligono gli accessori. Le promozioni interessano anche brasiliani e arabi, questi ultimi, rispetto al passato, sono amanti di sconti e outlet». E i romani? Confcommercio stima la spesa media in circa 400 euro a famiglia. Il Codacons ridimensiona a 130 euro: «La spesa sarà quasi invariata rispetto al 2006 ma, per i prezzi più alti, diminuirà il numero di articoli acquistati». Consigli per l’affare? Un’occhio alle collezioni delle prossime stagioni. «Per lei - consiglia Fiorina - bene maxi-borse, cinte alte, minigonne, giacche corte, abiti impero. Sì ai colori blu, rosa, verde militare e a fantasie di fiori e righe. Blu e i colori dell’autunno, dall’arancione al verde per lui. Per tutti, giacche in tessuti tecno e soprabiti di taglio classico». E tanti cappotti.