È ORA DI INCHIESTE SUL CALCIO ESTERO

Allo scandalo definito senza troppa fantasia «calciopoli» e al suo paradossale «incrocio» con la vittoria azzurra ai mondiali di Germania ha dedicato una puntata il settimanale di approfondimento Magazine sul Due di Daniele Renzoni (lunedì su Raidue, ore 23,30) con una carrellata di opinioni pescate un po' tra la gente comune e un po' tra esponenti della nazionale cantanti (tra cui Luca Barbarossa, Gigi D'Alessio, Enrico Ruggeri) con l'aggiunta di Lucia Nunez da poco scesa dallo sgabello di Notti mondiali. Qualcuno si sarà chiesto il motivo per cui sono stati scelti ospiti di questo tipo per parlare dell'argomento, altri si saranno magari rallegrati perché esulavano dalla consueta cerchia dei commentatori, resta il fatto che ora aspettiamo, da tutti i futuri programmi di approfondimento che si occuperanno ancora di calciopoli, qualcosa che sappia andare oltre il pur doveroso elenco di malinconie filosofico-esistenziali sulla condizione del nostro calcio, sulla doverosa ansia di pulizia, sul legittimo desiderio di ricominciare da capo con nuove facce e nuove regole, sullo scontato leit motiv «se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi» che fa da sfondo ad ogni intervista. Anche perché noi italiani abbiamo dimostrato di saperci muovere con solerzia e severità sul fronte giudiziario-sportivo, con una tale ansia moralizzatrice di cui ora, a mente più fredda, si cominciano a vedere anche le controindicazioni e anche un sospetto difficile da scacciare: che gli stranieri abbiano lodato così tanto la nostra furia riparatrice, chiedendoci una severità che all'estero spesso latita, nella consapevolezza del vantaggio di trovarsi poi di fronte almeno per qualche anno un calcio italiano meno competitivo, più debole tecnicamente e più vulnerabile nell'immagine, privato di alcuni fuoriclasse importanti, autoflagellatosi oltre misura con effetti castranti. Ci piacerebbe che qualche inchiesta televisiva ricordasse come il calcio estero non sia stato privo di scandali anche molto gravi, la maggior parte dei quali vengono però generalmente silenziati in fretta e senza troppi psicodrammi pur di non danneggiare immagine e valore dei movimenti calcistici dei paesi implicati. È successo di recente con lo scandalo tedesco degli arbitri corrotti in funzione delle scommesse clandestine, più indietro nel tempo con il sistema di condizionamento arbitrale di cui era accusato il Real Madrid in Spagna. Per non parlare del silenzio di tutte le anime belle italiane e straniere sullo scandaloso pareggio concordato 2-2 tra Svezia e Danimarca ai campionati europei 2004, autentica combine truffaldina proprio ai danni dell'Italia che la incassò senza isterismi e nel più totale vuoto investigativo degli organismi internazionali.