Ora la Juventus vuole trattare, ma Rossi risponde picche

Gian Piero Scevola

La federcalcio ha dato una chance al Milan e anche alla ribelle Fiorentina, ma sulla Juventus non si tratta. Il giorno della conciliazione, fallita come previsto, per rossoneri e viola, resta in piedi la partita sull’asse Torino-Roma. «Non è stata avviata alcuna trattativa dalla Juventus con la Figc, la nostra posizione rimane identica a quella adottata nei confronti di altre società» sbotta il Commissario Guido Rossi, stanco delle voci di una mediazione in atto con i vertici di via Allegri. Mediazione per la quale non è bastata la visita in sordina a Roma di uno dei legali bianconeri, l’avvocato Stefano Vinti, al collega dello staff Figc, Mario Galavotti: un incontro informale che non aveva il tenore e la valenza di una richiesta diretta ai vertici della Figc.
Insomma un buco nell’acqua per la Juve, a cui proverà a rimediare oggi il presidente Cobolli Gigli: «Vado a Roma per assistere alla compilazione dei calendari e per aprire un canale diretto di dialogo con le istituzioni sportive». Questo anche dopo la stilettata ricevuta dal Presidente del Coni, Gianni Petrucci: «Bene Milan e Fiorentina. Le componenti sportive si adoperino affinchè ogni controversia venga definita nell’ambito dell’ordinamento sportivo». Un invito che suona come un ordine a tutti i club coinvolti, proprio alla luce della strada solcata in sede di conciliazione anche da Milan e Fiorentina. E se dai rossoneri ci si aspettava l’intento di non travalicare i confini della giustizia sportiva, la volontà di non ricorrere al Tar da parte dei viola era piuttosto inattesa. La Figc non accetta la richiesta del Milan, che voleva lo sconto della penalizzazione, ma dal momento che i rossoneri sono «disponibili a far valere le proprie ragioni esclusivamente nell’ambito dell’ordinamento sportivo», la federazione dice sì all’arbitrato e concilia sulla sospensione, fino all’udienza dell’arbitrato stesso, delle pene accessorie (squalifica del campo per una giornata e 100mila euro di multa). «Diciamo che, nel dare un voto da uno a dieci, la giornata è da 7, sarebbe andata meglio se fosse stata accolta la nostra richiesta» commenta alla fine il legale del Milan, Leandro Cantamessa.
Profilo basso anche da parte della Fiorentina: i viola «auspicano di raggiungere una soluzione all’interno dello sport, perchè il nostro comportamento è al di là di qualsiasi ipotesi di illecito e chiederemo l’azzeramento dei 19 punti di penalizzazione», come ribadisce l’avvocato Alberto Bruni. E così la Juve resta sempre più isolata, con la scadenza di venerdì al Tar sempre più vicina, e più lontana la possibilità di uscire dall’impasse prima. La memoria di replica della Figc al ricorso bianconero è pronta: 60 pagine in cui vengono respinte le richieste, definite «stravaganti» del club di Torino che «pretende che il giudice dell’urgenza compia un intervento ortopedico sul contenuto del trattamento sanzionatorio determinato dagli organi di giustizia sportiva, sostituendo alla pena inflitta dalla Corte federale, tutt’altra sanzione meno afflittiva che la stessa società istante si è benevolmente autoliquidata». La Figc censura ancora il «ribaltamento» delle responsabilità, sottolineando poi come la richiesta di ammissione in A con riserva determini l’allestimento di un format «a numero dispari» che provocherebbe «effetti gravemente distorsivi in danno di un ordinato svolgimento delle competizioni». La Juve fa leva sulla mancata equità delle sanzioni inflitte: la Figc replica che «le violazioni disciplinari della Juventus sono estremamente più gravi e che gli illeciti hanno perseguito l’obiettivo di distorcere l’uguaglianza nella competizione di un intero campionato». Insomma per la Figc le sanzioni inflitte sono più che «congrue».
Quanto all’arbitrato, la Lazio è già pronta e tra una ventina di giorni potrebbero esserci le udienze anche per Milan e Fiorentina. E allora via dritti a «far valere le nostre ragioni, difendendo le sentenze della Corte federale» davanti al Tar e all'arbitrato. Per la Figc non c’è margine di trattativa: la Juve deve ritirare il ricorso e poi si discuterà davanti agli arbitri.