Ora l’architettura razionalista trova casa all’Eur

Dal sodalizio tra Eur spa e Agenzia per la città è nato da pochi giorni a Roma il Centro studi sull’architettura razionalista, primo soggetto in Italia per la tutela, il restauro, la valorizzazione di edifici e complessi urbanistici di stile razionalista. «Un’iniziativa strategica per far conoscere i nostri tesori all’estero» l’ha definita Mauro Miccio, amministratore delegato di Eur spa, mentre Cristiano Rosponi, presidente di Agenzia per la città, ha evidenziato che si tratta di uno «strumento indispensabile per riscoprire e valorizzare un modello urbanistico italiano entrato nella storia dell’architettura mondiale e farlo diventare patrimonio dell’Unesco».
Sarà proprio il quartiere romano dell’Eur, modello d’architettura moderna, a ospitare il centro studi, che è stato realizzato grazie al contributo stanziato dalla regione Lazio lo scorso anno, ed è dedicato a un modello urbanistico che, ha ricordato Rosponi, «da decenni viene studiato in tutto il mondo, ma viene trascurato proprio qui in Italia». L’Eur Spa, ha annunciato Miccio, affiderà al centro studi la direzione artistica e la supervisione scientifica degli interventi di nuova progettazione, tra i quali il recupero dell’ex Velodromo Olimpico, l’«Agorà a cielo scoperto», l’«E42 Materia e qualità» nella rinnovata sede del Salone delle Fontane.
Il centro studi, nell’intenzione dei promotori, dovrà costituire una «calamita» per urbanisti e studiosi di fama internazionale e alimentare le tante voci del dibattito sull’architettura. Un comitato scientifico curerà l’elaborazione degli studi di fattibilità e l’organizzazione di progetti condivisi con istituzioni locali e cittadinanza.
Il centro promuoverà convegni, mostre e seminari, curati da architetti, storici dell'arte e docenti universitari italiani e stranieri avranno come obbiettivo la riscoperta dei moltissimi centri urbani, sparsi in tutto il Paese, «caratterizzati - è detto in un comunicato - da espressioni architettoniche uniche per il loro valore storico e culturale, frutto di una concezione urbanistica capace di coniugare funzione sociale e pregio architettonico».
«L’istituzione del Centro studi sull’architettura razionalista da parte dell’Eur Spa rappresenta un gesto di grande sensibilità culturale, reso possibile dal finanziamento erogato, lo scorso anno, dalla regione Lazio sulla base di un emendamento al bilancio di previsione presentato da An». Lo ha ricordato il capogruppo di An alla regione Lazio Fabio Rampelli, secondo il quale la creazione del Centro studi «è un atto dovuto per evitare che questa esperienza, che chiederemo alla comunità internazionale di considerare patrimonio mondiale dell’Unesco, finisca in malora, nonostante delegazioni di docenti universitari e studenti vengano a studiarla da ogni angolo del mondo». Rampelli ha annunciato di aver presentato la scorsa settimana in Parlamento, nella prima seduta a cui ha partecipato, la proposta di legge «per dare dignità nazionale alla tutela, al restauro, alla rivitalizzazione delle città e dei nuclei di fondazione, che sono sparsi in tutta Italia».