Ora l’Ascoli è proprio Tosto

Claudio De Carli

nostro inviato ad Ascoli

Ci si chiedeva: ma poi nel secondo tempo tirano anche in porta? L’Ascoli aveva una paura matta di fare la fine del Messina, la Samp il terrore di non riuscire a ripetere quella partita. Si sono guardate da lontano per un intero tempo fino al primo minuto di recupero quando Tosto si è trovato il pallone fra i piedi. È avanzato senza che nessuno gli chiedesse documenti e biglietto d’ingresso in area, ha continuato ad avanzare e a un certo punto ha fatto partire un tiro in diagonale che non sembrava la fine del mondo ma ha incocciato in una gamba di Zenoni ed è finito in porta. Ascoli in vantaggio. Davanti a una Sampdoria allegorica la squadra di Silva ha ripreso il secondo tempo come il primo, magari ancora più paurosa perchè non credeva ai propri occhi: possibile che la Samp dei quartieri alti fosse tutta qui? Assolutamente vero, tranne la presenza di Bonazzoli, bomber del campionato, dopo nove minuti è arrivato come un apache su un pallone che rimbalzava in area e in girata ha rimesso le cose a posto. Adesso esce la squadra che conosciamo, si commentava, invece nuovo letargo generale, nemmeno un Bjelanovic stordito che manca la palla nell’area piccola sveglia i birilli di Novellino che rischiano le comiche quando Antonioli sbaglia un rinvio e serve alla perfezione Fini. Il ragazzo, sorpreso e incredulo, ha comunque avuto la prontezza di coordinarsi e prendere la mira con Antonioli in evidente affanno che vede la palla passargli sopra la testa e anche sopra la traversa.
Arrivano i cambi, tutto come prima. E quando tutti si convincono che un punto a testa sia un superpremio per entrambe ecco che ancora Tosto, il migliore di tutti, dietro, in mezzo e davanti, colpisce di testa su una punizione dalla destra calciata da Cariello: 2-1 e nessun altro commento.