Ora l’emergenza è in Ciociaria

«Il Lazio peggiore si sta scatenando contro il patrimonio naturalistico della Regione, a questa orda di barbari va data una risposta ferma e decisa», parola dell’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti. Il coro è unanime all’indomani degli incendi che hanno messo in ginocchio vaste zone della regione. Si tratta di «autentici mascalzoni» ha commentato il sindaco di Roma Walter Veltroni, «che devono pagare per quello che hanno fatto». «Rimboschiremo subito, per spazzare via ogni tentativo di speculazione», si è affrettata a dire l’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Valentini. A Ponza, dopo i roghi scoppiati nei giorni scorsi, è caccia a un misterioso scooter. Qualcuno avrebbe visto i piromani fuggire in moto, appena prima che divampasse l’incendio nella zona di Tre venti. La procura ha aperto un’indagine. Non si esclude una sorta di «faida» tra famiglie. Da ieri l’allarme è rientrato, mentre il baricentro dell’emergenza si è spostato nel Frusinate. Boschi e uliveti sono stati distrutti a Paliano e a Ferentino. Oltre 80 ettari di terra sono andati in fumo sul monte Scalambra vicino a Fiuggi, a causa di un rogo spento ieri, dopo 2 giorni di lavoro intenso dei Vigili del fuoco e della Forestale. Il fronte degli incendi in Lazio si è diffuso a macchia d’olio. In Ciociaria ne sono scoppiati 140 dall’inizio dell’anno. Solo in quest’ultima settimana 17, e hanno incenerito ben 150 ettari di terreno, in molti casi boschivo. Non va meglio sulla Pontina, ieri il traffico è stato bloccato a lungo a causa di numerose sterpaglie in fiamme. È stato necessario l’intervento di un mezzo speciale, con 25 mila litri di potenza d’acqua per spegnere un rogo divampato a Formello, lungo la via Cassia. A Morlupo, 5 villini sono stati evacuati. Intanto la Regione ha fatto sapere che non più del 15 per cento dei Comuni laziali ha svolto, come prevede la legge, la ricognizione delle aree incendiate e ha realizzato il catasto, accertamento importante per evitare che sui terreni bruciati avvengano speculazioni.\