Ora l’unico obiettivo è la Champions

Siamo lì. La vittoria di oggi ce l'aspettavamo a occhi chiusi anche perché dopo le ultime frittate avevamo bisogno di un'iniezione di fiducia. Diciamo pure che poteva andare meglio nel senso che, al di là del punteggio rotondo, abbiamo faticato un po' troppo a domare un avversario che in altri tempi avremmo sbaragliato dando spettacolo. Più che altro, già che c'eravamo, poteva arrivare qualche altro risultato utile che ci avrebbe fatto recuperare qualche punticino buttato alle ortiche. Macché. Soprattutto da quegli scrausi del Lecce era lecito aspettarsi un'impennata d'orgoglio contro la Juve, e un'altra magica serata come quella contro il Milan. Potevano farcela e invece i bianconeri vanno avanti come treni. La vittoria del Diavolo pure era scontata. Ma quelli del Toro, santo Iddio, che pena a farsi rifilare quattro pappine dalla Fiorentina che mo' ci ritroviamo inopinatamente col fiato sul collo. Vabbè. Rallegriamoci lo stesso perché senza 'sti tre punti ci ritroveremmo risucchiati a centro classifica e invece il nostro obbiettivo, diciamolo a gran voce, oggi è e deve rimanere la Champion's League. Forza e coraggio. Sabato prossimo arriva il Lecce e, mi dispiace per gli amici del Salento e tutte le sue ridenti masserie, ma il nostro menu sarà rigorosamente: orecchiette con le cime di rapa, catalogna aracanata, fave e cicoria. Chi si ferma è perduto.