«Ora Maserati può veramente decollare»

nostro inviato a Detroit

Qui, a Detroit, la Ferrari presenta la prima vettura a etanolo. Maserati seguirà l’esempio?
«Anche noi - risponde Roberto Ronchi, amministratore delegato di Maserati, che a Detroit ha tenuto a battesimo la serie speciale “Quattroporte Collezione Cento” - dobbiamo andare incontro alle norme sul rispetto delle emissioni. E, per questo, lavoriamo in varie direzioni: una potrebbe essere quella realizzata da Ferrari. Comunque è nostro compito pensare allo sviluppo dei nuovi motori in funzione delle esigenze ambientali, senza penalizzare gli elementi tipici del marchio: prestazioni e coppia. La strada da seguire è rappresentata dalle soluzioni turbo e biturbo».
Il motore a etanolo che equipaggia la F430 potrebbe essere montato anche sulla vostra GranTurismo?
«Teoricamente e concettualmente sì. Ma è chiaro che devono essere adeguati tutti i sistemi relativi al software».
A New Delhi, in occasione del recente Motor Show, è stato confermato lo sbarco di Maserati sul mercato indiano...
«Ci saremo da quest’anno. Nel breve periodo questo mercato non offrirà volumi di rilievo, ma nel lungo termine la situazione è destinata a cambiare».
A Modena, intanto, la fabbrica si appresta ad avere una terza linea produttiva...
«Sono stati fatti studi su architettura, motori, sospensioni e le altre tecnologie. Tutti temi che saranno valutati con il team diretto da Harald Wester. Quindi, sarà Sergio Marchionne a dire l’ultima parola».
La gamma Maserati, per ora limitata a Quattroporte e GranTurismo, è quindi destinata ad allargarsi...
«Nel 2008 lavoreremo per raggiungere quota 8.500-9mila vetture. Il prossimo anno le novità in arrivo ci porteranno a superare le 10mila unità. Maserati ha il potenziale di toccare livelli di 15mila-20mila unità, pur mantenendo le caratteristiche di esclusività e artigianalità della produzione. A quel punto, con un conto economico che consentirà l’autofinanziamento, il marchio sarà nelle condizioni di sostenere la terza linea. Così facendo avremo più stabilità e potremo conquistare nuova clientela».
Nascerà una «baby» Maserati?
«L’offerta resterà sempre compresa tra gli 80-85mila e i 130-140mila euro».
Il 2007, l’anno della svolta...
«Abbiamo registrato il record di consegne: 7.353, con un più 33,3% sul 2006».
Stati Uniti sempre primo mercato...
«Sì, e dovremmo passare dalle 2.500 autovetture del 2007 a 3.200-3.400 unità. Speriamo che il cambio euro-dollaro migliori».