Ora Milingo vuole creare la Chiesa dei preti sposati

L’arcivescovo esorcista rinvia la scomunica al mittente: «Benedetto XVI si unisca a noi»

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

«Non accettiamo la scomunica e la rimandiamo con amore al nostro amato Papa Benedetto XVI perché la riconsideri, la ritiri e si unisca a noi nel richiamare i preti sposati al servizio sacerdotale». Con queste parole di sfida, diligentemente esposte in un comunicato letto da un portavoce nel corso di una conferenza stampa a Washington, monsignor Emanuel Milingo ha tentato ieri di salvare la sua posizione di principe della Chiesa cattolica romana ribadendo però allo stesso tempo di non aver alcuna intenzione di abbandonare il movimento dei preti sposati. Fresco di scomunica automatica per aver osato ordinare quattro vescovi sposati, Monsignor Milingo ha espresso il suo disappunto nei confronti del Vaticano che non intende rinunciare al celibato dei sacerdoti. Ha però ribadito la volontà di rimanere nella chiesa di Roma, nella speranza che il Vaticano accolga le richieste di «Married Priests Now» l'organizzazione che si batte per l'accettazione dei sacerdoti padri di famiglia. Emanuel Milingo ha parlato nell’Imani Temple di Capitol Hill, la chiesa della congregazione afro americana dove tre giorni fa ha ordinato i quattro vescovi sposati, anch'essi scomunicati dal Vaticano. Il controverso monsignore ha esordito rivelando d'aver iniziato la giornata con la celebrazione della Messa, chiaro segno di assoluta noncuranza per la scomunica di Benedetto XVI: «L'età media dei preti è di circa 74 anni. Quella di preti e suore è di 68. Fra venti anni ci saranno pochissimi preti. Ci sono 25mila sacerdoti sposati in Usa e circa 150 mila in tutto il mondo che non possono essere usati perché la chiesa applica una regola medioevale che ha imposto il celibato». Milingo ha poi rivelato d'aver tenuto all'inizio di settembre una riunione cui hanno partecipato 120 preti accompagnati dalle mogli e d'aver ricevuto già circa 1200 richieste di altri sacerdoti messi al bando disposti a fare parte di una Chiesa che eventualmente li potesse accogliere. La ribellione cerca basi dottrinali. «Ci sono sempre stati preti sposati - hanno sostenuto Milingo - per dodici secoli questa condizione e' stata la norma, e nei primi secoli della chiesa si sposavano anche i vescovi. Ci sono stati 39 papi sposati. Negli Usa vi sono 70 preti sposati che erano pastori anglicani e luterani e sono stati accolti dalla chiesa cattolica. Il sacerdozio accompagnato dal matrimonio esiste già».