Ora il musical è in scena al cinema Non si ferma più la «Pattymania»

Roma È Pattymania. Nel senso di Patricia Castro, detta Patty. La protagonista di Il mondo di Patty, popolare serie televisiva argentina amata dai giovani italiani, soprattutto tra i 7 e i 14 anni, che l’hanno divorata prima su Disney Channel e ora su Italia 1, strategicamente programmata nel bel mezzo di ogni pomeriggio, tra un compito e l’altro (o anche no).
Visto poi lo straordinario successo, Il mondo di Patty è diventato anche un musical che è stato in tournée lo scorso inverno nei principali teatri italiani mentre sull’omonimo sito ufficiale si registravano milioni di visite e in edicola andava a ruba la rivista ufficiale, idem nelle librerie per Il Mondo di Patty, La storia più bella e Il diario segreto di Patty (entrambi Sperling e Kupfer), come anche i cd con le sue musiche (ne sono usciti due, di cui, il primo, disco d’oro con più di 50 mila copie vendute).
Bene, ora, come se non bastasse, lo spettacolo Il Mondo di Patty, Il Musical più Bello è approdato anche sul grande schermo. Ci ha pensato la società Nexo Digital, capitanata da Franco Di Sarro, che ha ripreso in alta definizione cinematografica, il 19 luglio scorso, il musical all’Arena di Verona e che in questi giorni lo sta lanciando simultaneamente in oltre 200 sale cinematografiche in tutta Italia (in Lombardia ad esempio nei cinema Uci) equipaggiate con i proiettori digitali di nuova generazione. Una scommessa che ha avuto un riscontro e un successo al di là di ogni più rosea previsione (oltre 40mila biglietti venduti al costo non proprio popolare di 15 Euro), tanto che è proprio di ieri l’annuncio che La Festa di Patty proseguirà in 34 sale anche nel week-end (l’elenco dei cinema è disponibile su nexodigital.it).
A sbirciare il piccolo schermo, mentre i ragazzini vi sono appiccicati come sempre, sembra difficile, quasi incredibile, credere al successo di questa vera e propria soap opera che racconta la storia di una ragazzina di 13 anni e delle sue vicende adolescenziali. La verità però è che tutti i «brutti anatroccoli» del mondo si riconoscono in lei. La protagonista quindicenne, Laura Esquivel, è infatti l’idolo di milioni di ragazzine che seguono con avidità la telenovela argentina Patito feo (Brutto anatroccolo appunto) dove, imbruttita con occhiali spessi e trecce fuori moda, Patty cresce senza sapere chi sia suo padre e si trasferisce con la madre Carmen da una cittadina di provincia alla Capitale Buenos Aires per curare alcuni problemi di salute. Qui frequenta, grazie alle sue incredibili doti canore, la Pretty Land School of Arts sognando di diventare una cantante famosa ed esibirsi su un palcoscenico. Tra i desideri di Patty, per essere davvero felice, c’è anche il sogno di conquistare le attenzioni del suo primo amore Matias e di conoscere presto suo padre. Perché in fondo, come ama dire la stessa attrice: «Il segreto sta nel suo messaggio: la vera bellezza è nel cuore, non va cercata all’esterno».
La storia è una miscela di tanti generi e fa rivivere - un miracolo tra i giovani! - la telenovela che si dava per dispersa. Gli autori sono riusciti a miscelare gli stilemi del genere, ormai classici, con elementi tipici del reality televisivo odierno, grazie soprattutto all’idea dello scontro tra due gruppi - Las Divinas e Las Populares - il tutto dilatato in più di 300 episodi. Il resto lo fa uno stile fresco e giovane, con amori, amicizie, musica e scontri competitivi.
Cosa c’è di meglio, quindi, per i fan che celebrare tutt’insieme il loro programma preferito andando al cinema - vestiti magari da divine o popolari come invita a fare la Nexo che promette anche un contenuto esclusivo per gli spettatori registrato proprio da Laura Esquivel - con gli amici, con i familiari e ritrovare tutto il cast italiano del musical: Ambra Lo Faro nel ruolo di Giusy, Denise Faro in quello di Sol e Belem, e poi Flavio Gismondi (Matias), Beatrice Baldaccini (Antonella) e Piero Campanale (Bruno). Appassionandosi all’eterno confronto tra le due squadre, arrabbiandosi per i trucchi che Antonella proverà a usare per impedire alla squadra di Patty di vincere la gara di ballo, sognando con la storia d’amore tra Carmen e Leandro, cantando - sempre insieme - a squarciagola le tante canzoni imparate a memoria. Altro che il piccolo schermo e le quattro mura solitarie di casa.