ORA NAPOLITANO DEVE INTERVENIRE

Noi lo sapevamo, avevamo ricevuto molte segnalazioni e nutrivamo moltissimi sospetti, ma non avevamo prove. Ora abbiamo una testimonianza che a questi sospetti dà ancora più forza.
Le frasi che riportiamo, tratte da un documentario del canale «cult» di Sky, è una bomba. Una bomba che farà saltare l’assetto del Senato della Repubblica e metterà in crisi la maggioranza dell’Unione. Di che si tratta? Si tratta di un lavoro giornalistico come in Italia ormai non usa più vederne, specialmente in televisione. È un documentario sconvolgente per lo scontro tra il cinismo dei dirigenti italiani dell’Unione e i loro candidati «idealisti» dell’America Latina, i quali peraltro sono perfettamente consapevoli del fatto che la raccolta dei voti degli italiani all’estero nel continente americano è taroccata e che la vittoria sarebbe andata alla Casa delle libertà se un mare di brogli non fosse stato messo in atto con un cinismo che fa accapponare la pelle.
Non ci sono parole per esprimere l’indignazione, il biasimo, la nausea di fronte a un massacro della volontà degli elettori che si è poi tradotto in un furto di seggi in Senato. Possiamo soltanto invitare i lettori a leggere immediatamente la trascrizione del documentario che andrà in onda nei prossimi giorni sulla rete digitale. Un lavoro eccezionale è stato compiuto da un regista e da reporter coraggiosi che si sono introdotti nelle stanze segrete della corruzione elettorale e della manipolazione dei voti. È straordinario che questo documentario sia stato pensato e programmato prima delle elezioni seguendo una intuizione che si è rivelata perfettamente aderente alla verità e alla realtà: andare a controllare le relazioni fra i candidati e i vertici romani e scoprire i baratti, gli illeciti, le falsificazioni che si sarebbero poi tradotti in voti falsati e seggi senatoriali rubati.
Noi confidiamo che lo scandalo esploda con tutta la forza della verità che esso contiene e che imponga una revisione immediata del computo dei seggi del Senato della Repubblica e l’annullamento delle elezioni degli italiani all’estero del continente americano affinché i seggi possano tornare ad essere messi a disposizione degli elettori con un nuovo turno elettorale straordinario, sempre che non esistano le condizioni per dichiarare nulla l’intera elezione del Senato della Repubblica.
Tutto ciò sarà materia di scontro immediato politico ma anche un banco di prova formidabile per sperimentare il dichiarato spirito super partes del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale non riteniamo nemmeno di dover rivolgere un particolare appello: saprà lui, supremo custode della Costituzione e della legalità repubblicana, prendere le decisioni che il suo alto incarico gli impone?