Per ora niente Festival del teatro

Se ne parla e se ne riparla. Si è anche cantata vittoria dove però non c’è stata nessuna vittoria. Si tratta del Festival del teatro e della città che dovrà ospitarlo, città che nei giorni scorsi sembrava davvero potesse essere Genova. Invece no. Nessuna decisione è stata ancora presa in proposito. A precisarlo, con un secco comunicato in arrivo dal Ministero per i beni e le attività culturali, è il direttore generale per lo spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi. E Nastasi non è uno qualunque, bensì è il presidente della commissione tecnica incaricata dal ministro Francesco Rutelli di valutare i progetti per il Festival nazionale del teatro.
E se non ci sono state esclusioni e non c'è nessun testa a testa tra città o regioni, per quanto riguarda la prossima assegnazione del sostanzioso contributo del ministero (cinque milioni di euro in tre anni) per la creazione di un nuovo Festival nazionale del Teatro, almeno Genova, anche se non è la favorita, si consoli pensando che ancora non tutto è perduto.
Nel comunicato Nastasi precisa: «Alcuni articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi in merito al lavoro che la Commissione da me presieduta sta svolgendo, contengono alcune inesattezze che vorrei rettificare. Preciso che non vi è stata al momento alcuna esclusione in quanto la selezione dei progetti è tuttora in corso. Non ci sono testa a testa tra diverse città o regioni in quanto la Commissione stessa, ripeto, sta ancora esaminando i corposi dossier presentati e procederà nel corso della prossima settimana a specifiche audizioni».
Nei giorni scorsi Il Giornale dello Spettacolo aveva riferito che alla Commissione sono giunti quindici progetti da altrettante regioni d'Italia. Città piccole grandi in lizza, da Altomonte a Milano, da Campobasso (in tandem con Benevento) a Torino, da Perugia a Venezia, Matera, Salerno, Napoli e naturalemnte Genova. Il «putiferio» è nato proprio perché nei giorni scorsi una notizia dell’agenzia Ansa riportava che, stando ad indiscrezioni, la rosa dei candidati si era ritretta a due soli progetti, quello di Genova e quello di Napoli, giudicati entrambi da quattro «saggi» convocati da Rutelli particolarmente suggestivi e originali. Ora la decisa smentita. Ma la speranza per Genova esiste ancora.