«Ma ora non demonizziamo la dieta a base di verdure»

da Milano

Sì alla dieta vegetariana, no però al fai da te. Così si sconfiggerebbe il rischio di nutrire male i propri piccoli. È questo il pensiero di uno dei maggiori fautori del regime alimentare a base di frutta, verdura e cereali: il dottor Riccardo Trespidi, medico di medicina generale a Verona da dieci anni presidente del comitato medico-scientifico dell'Associazione vegetariana italiana. Come commenta il caso della neonata morta ad Altamura per il «fondamentalismo alimentare» dei suoi genitori.
«Non posso dire nulla del caso, non lo conosco se non per averne letto la notizia sui giornali. Il mio pensiero va alla bambina. Quello che ci tengo a dire è che mi pare ingiusto demonizzare una malnutrizione etichettandola con una dieta vegetariana. Perché quando corretta è validissima se seguita con crismi di normalità e giusta quantità». Dice? «Non lo dico io, bensì l'American dietetic association, di cui fanno parte medici statunitensi e canadesi, che ha rilasciato un verdetto ufficiale nei confronti della dieta vegeteriana considerandola adeguata per tutte le fasi del ciclo vitale». Compresa la gravidanza? «Sì, ma anche l'allattamento e lo svezzamento». Le donne in gravidanza possono quindi bandire alimenti animali dalla loro tavola? «Certo, l'importante è che non si affidino al fai da te. È questo a essere pericoloso. Molte persone purtroppo non trovano conforto nella classe medica cui manca una conoscenza della dieta vegetariana e ha dei pregiudizi nei confronti di uno stile alimentare che è stato sdoganato con tanto di studi». La donna in gravidanza se elimina dalla dieta alimenti d'origine animale mette a rischio il figlio? «No, se assume degli integratori a base di vitamina B12, ferro, acido folico e Omega 3. D'altronde anche le donne carnivore dovrebbero ricorrere agli integratori, per esempio di calcio. La dieta vegetariana non comporta problemi se adeguata e varia, nemmeno in fase di crescita e sviluppo. E la prova sono i sei milioni d'italiani vegetariani. A sbagliare sono quelle persone che, per esempio, decidono di mangiare solo carote credendosi vegetariani. La dieta priva di proteine animali se seguita bene non comporta rischi nemmeno per i neonati che possono benissimo essere nutriti con il latte di una madre vegetariana e successivamente con quello di soia per poi continuare con un'alimentazione solida che preveda cereali, frutta e verdura».