Ora la palla passa al Coni

Luca Russo

Il caso Ghomsi non è ancora chiuso. Se è vero infatti che la Caf ha tolto i tre punti al Genoa relegandolo al secondo posto in classifica c'è ancora una possibilità: la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni. Come previsto nei prossimi giorni gli avvocati D'Angelo e Petricca presenteranno un ricorso con procedura d'urgenza forti di un precedente, quello del Como, diverso nel merito, ma non sul piano processuale. La società lariana aveva infatti subito in questa stagione una penalizzazione per la presunta irregolarità di un tesseramento, penalizzazione che è stata tolta dalla Camera di Conciliazione che ha di fatto quindi arrogato a sé questo potere. I legali rossoblù sono pronti a riaffermare la bontà delle loro tesi che si articola attraverso il principio di uguaglianza, quello della libera circolazione dei lavoratori e quello dell'errore scusabile (sull'impiego di Ghomsi a Ravenna, ndr) indotto da precedenti decisioni dei giudici sportivi. La strada si annuncia in salita, ma è giusto percorrerla.
Parallelamente la squadra ha intrapreso intanto un altro viaggio quello per Roma dove ieri ha sostenuto un allenamento pomeridiano in vista della partita di domani nelle Marche con la Sambenedettese. Ed è toccato a Ciccio Grabbi commentare la vicenda della nuova penalizzazione. «Se dico tutto quello che penso sul caso Ghomsi mi squalificano a vita - ha commentato il capocannoniere rossoblù - Anche perché poi penso: a retrocedere il Genoa hanno impiegato venti giorni mentre per pronunciare questa sentenza ci sono invece voluti oltre sette mesi. È una vergogna. Lo avessimo saputo subito sarebbe stato tutto diverso, il campionato sarebbe stato più regolare».
Pensieri da uomo di calcio arrabbiato, quella rabbia in grado però di trasformare le negatività in positività proprio come quella utilizzata per dare una svolta alla sua carriera dopo lungo infortunio: l'arrivo a Genova, il ritorno in campo e le otto reti realizzate fin qui. «Noi vi assicuro diamo e abbiamo dato tutto - ha aggiunto - In fondo il calcio giocato dice che abbiamo cinque punti di vantaggio sulla seconda e due partite sbagliate ci possono stare. Personalmente e come squadra abbiamo poi tutto l'interesse a salire subito. Non solo per questi colori, per questa città, ma anche per noi stessi per il nostro futuro di calciatori. Se facciamo bene, o qua o altrove avremo ancora mercato. Ora è evidente che contro la Sambenedettese, non abbiamo alternative, dobbiamo vincere».
L'incontro sarà diretto da Fabrizio Lena di Ciampino che ha già arbitrato i rossoblù in Genoa-Fermana (3-0), Pizzighettone-Genoa (3-3) e Genoa-Salernitana (2-2).