Ora il Pd e Musso votino a favore del decreto

(...) siano assolutamente condivisibili. E - persino se tattiche o strumentali (non sono Alice nel paese delle meraviglie) - vadano prese in considerazione per un nuovo inizio. Da cui esca una nuova Liguria. E, perchè no?, una nuova Italia. Proprio nei giorni delle macerie. Una nuova Italia, però, deve passare anche dal sì al decreto Milleproroghe che dà i soldi alla Liguria: Pinotti, Musso, Gustavino e Lusi, oggi non possono votare no. E non avrebbero dovuto farlo nemmeno sulle pregiudiziali. Altrimenti, sono i primi a tradire il nuovo clima.
Così come ribadisco quello che ho scritto mille volte; mi piacerebbe vedere esponenti del centrodestra che girano la Liguria come trottole come fa Burlando: anche oggi sarà in Alta Valtrebbia, prima a Torriglia e poi a Marzano, insieme al parroco. Parlare con la gente non è mai negativo. Parlare con la gente e girare per le strade e nei paesi, come noi cerchiamo di fare sempre, senza strette di mano solo in campagna elettorale, troppo formali per essere vere, da parte di una classe politica troppo spesso avvitata su se stessa, è sempre positivo. E se lo fa Burlando, furbo Burlando. Questa non si chiama «intelligenza con il nemico». Si chiama intelligenza e basta.
Tutto questo non significa fare inciuci. Sulle cose serie, su ciò che non condividiamo, su ciò che ci divide, siamo pronti a ricominciare a litigare da domani. Ma, sulle altre cose serie, su quelle che ci interessano tutti i giorni, pensiamo più a ciò che ci unisce, non a ciò che ci divide, tanto per avere un titolo in più sui giornali. E devo dire che, al di là delle dichiarazioni dei consiglieri, compreso il mio amico e ottimo capogruppo Matteo Rosso, che in gran parte non condivido, mi hanno fatto davvero piacere le parole dei lettori che hanno chiamato ieri in redazione. Non scandalizzati da Burlando (nemmeno uno si è lamentato!), ma piacevolmente sorpresi. La lettera di Marco Marchionni in questa pagina è un capolavoro di ironia. E cito due chiamate su tutte: quella di Nicola Simonelli e quella di Eraldo Ciangherotti. Parole cariche di positività. Nuove.
Insomma, un’altra politica - senza inciuci, ma con responsabilità - è possibile. E mi ha fatto piacere, ieri sera, leggere nei resoconti del Senato le motivazioni del voto di fiducia al governo Berlusconi del senatore Franco Orsi, anche a nome di Giorgio Bornacin e Gabriele Boscetto, che ha reso onore anche al ruolo di Burlando nel fare avere i fondi alla Liguria: «Siamo convinti che questa soddisfazione nel contribuire a fare cose positive sia ciò che conta, ciò che gli italiani si aspettano da noi e ciò che nobilita la funzione della politica». Condivido alla virgola Orsi.
Così come do atto che il metodo bipartisan ha funzionato di nuovo ieri, per fare arrivare ulteriori 30 milioni al Porto della Spezia. Grazie a un emendamento scritto personalmente dal presidente della commissione Trasporti del Senato Gigi Grillo, insieme ai tecnici del ministero delle Infrastrutture, questi soldi che non erano stati spesi negli anni passati, sono stati recuperati, visto che il bacino spezzino era compreso fra i siti di bonifica di interesse nazionale. Ha contribuito Napolitano, ha contribuito Berlusconi, ha contribuito Gianni Letta, ha contribuito Matteoli, ha contribuito il presidente del Porto della Spezia Forcieri, ha contribuito il senatore del Pd Morando. Ha messo la ciliegina Grillo. Risultato: la Liguria ha nuovi posti di lavoro.
Meglio urlare? Fate voi.