Ora Pisapia benedice Formigoni commissario: "Indispensabile per la buona riuscita dell'Expo"

Il sindaco di Milano scarica i vendoliani e propone la candidatura di Formigoni a commissario generale dell'Expo. "Ci sono tra noi divergenze su alcune scelte specifiche. Ciò non toglie che la collaborazione tra Comune e Regione è la premessa indispensabile per la buona riuscita dell'Expo"

Milano - Pisapia e Formigoni insieme per l'Expo. Infatti, a sostituire Letizia Moratti come commissario Expo saranno con ogni probabilità loro:  l’attuale sindaco di Milano e il presidente della Regione. Il primo avrà il ruolo di commissario straordinario con poteri sostitutivi e di accelerazione sulle procedure pubbliche, il secondo sarà commissario generale, cioè rappresentante del sistema Italia con il Bureau des Expositions e gli oltre 150 Paesi che aderiscono al Bie. "Si tratta di una proposta che ho fatto 15 giorni fa e mi fa piacere vedere che Pisapia è d’accordo - ha spiegato Formigoni -. Ne avevo parlato a lui e al sottosegretario Gianni Letta. E da Letta ho ricevuto l’assicurazione che la proposta è gradita al governo". Anzi, si sta già lavorando al decreto del presidente del Consiglio sui poteri commissariali e "conto - ha aggiunto il presidente della Lombardia - che ci sia prima dell’autunno", anche se certo "è un lavoro delicato".

Formigoni: non ci saranno due commissari Formigoni ci tiene comunque a precisare che "non ci saranno due commissari", piuttosto saranno dati poteri commissariali a persone che già si occupano di Expo, e che assumeranno l’incarico a titolo gratuito. Insomma "un segnale di sobrietà, non una terza o quarta figura - ha sottolineato - che complicherebbe ulteriormente la partita Expo".

Pisapia: nomina di Formigoni è corretta "La legge dice espressamente che uno dei commissari dell’Expo dev’essere il sindaco di Milano. Quindi, per il primo commissario non ci sono dubbi. Quanto all’altro, quello che ha il compito di tenere i rapporti con l’estero, l’ambasciatore insomma, il fatto che la nomina riguardi Formigoni mi sembrerebbe giusto e corretto sul piano istituzionale". È l’opinione del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervistato dal settimanale cattolico Tempi.

Collaborazione indispensabile Oltre all’eventuale nomina di un commissario straordinario in sostituzione di Letizia Moratti il governo dovrà infatti nominare un commissario generale che avrà la funzione di dirimere eventuali dispute tra i Paesi partecipanti e la società organizzatrice e un commissario generale per la partecipazione italiana all’Expo. "Ci sono tra noi divergenze su alcune scelte specifiche. Ciò non toglie - aggiunge Pisapia - che la collaborazione tra Comune e Regione è la premessa indispensabile per la buona riuscita dell’Expo".

Pisapia: "Non ho ceduto alla Moratti" Il sindaco rimanda invece al mittente le accuse di essersi piegato a sottoscrivere l’accordo di programma voluto dalla Moratti che verrà sottoposto al voto del Consiglio comunale giovedì 28 luglio. "Io non ho alcun problema - rivendica Pisapia - a sottoscrivere tutto ciò che mi sembra buono e giusto per Milano. Poi, se ci sono cose da cambiare, e ci sono, le cambieremo. La mia giunta è al lavoro per promuovere tutto ciò che è bene per la città. Qualunque cosa faccia il bene di Milano, io la sottoscriverò".