Ora il Policlinico produce farmaci e li vende anche agli altri ospedali

Partite le consegne di prodotti per la diagnosi dei tumori

Marisa de Moliner

Il Policlinico non è più solo un ospedale. Adesso produce farmaci, precisamente radiofarmaci per la diagnosi tumorale. Una produzione due volte utile per il nosocomio di via Francesco Sforza perchè evita spese astronomiche e permette di guadagnare dalla vendita ad altri ospedali. Una vendita iniziata mercoledì con una spedizione al Centro Diagnostico Italiano, cui ne è seguita un’altra al Maugeri di Pavia. Le consegne proseguiranno la prossima settimana con destinazione Le Molinette di Torino. La nuova attività del Policlinico è frutto di una convenzione sottoscritta con F-Con Pharma Italia, società che opera nella vendita di radiofarmaci per la Pet (la Tomografia a Emissione di Positroni) e che ha curato l’ammodernamento del laboratorio di radiochimica della sezione Ciclotrone-Pet della Medicina Nucleare.
La convenzione ha permesso di produrre quantità di Fluorodesossiglucosio (Fdg) 18 che serve alla Pet per evidenziare la presenza di cellule tumorali. Il cambiamento di produttore sarà prezioso anche per gli ospedali finora costretti a pagare alte cifre come accadeva fino al 2000 anche al Policlinico, quando ha smesso di acquistare il radiofarmaco in Svizzera e Germania a. Per i nuovi acquirenti dell’ospedale si tratta di un bel risparmio: il costo è di 300 euro a dose. I primi guadagni della sezione diretta dal professor Gerundini sono destinati ad aumentare sempre più perché anche quest’impegno crescerà. Il Policlinico sarà il primo ospedale italiano ad aprire un’Officina Farmaceutica che consentirà la registrazione dei farmaci e la vendita diretta.