Ora il presunto maniaco non ricorda nulla

Ha detto di non ricordare nulla e, a tratti, si è messo a piangere, Edgar Bianchi, il barista ventottenne ritenuto essere il cosiddetto maniaco dell'ascensore, accusato di violenza sessuale nei confronti di minorenni, durante l' interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto in seguito all' esecuzione dell' ordinanza della misura cautelare. Davanti al gip Daniela Faraggi e al pm Giovanni Arena il giovane, assistito dall' avvocato Gianstefano Torrigino (che ha chiesto la perizia psichiatrica), in riferimento alla contestazione dei vari episodi, ha continuato a dire di non ricordare nulla.
All' esterno del carcere, in attesa, c' erano il fratello Axel di 30 anni e la fidanzata Daniela. Entrambi si sono detti frastornati e fortemente sorpresi delle accuse mosse a Edgar.