Ora la radio è diventata un pezzo da museo

Ci sono casi in cui qualcosa che diventi «da museo» non è per forza e del tutto consegnata al passato. Pensiamo alla radio, media vitale più che mai - 35 milioni di ascoltatori al giorno - e inserito grazie a internet nel pieno dello sviluppo tecnologico. Pure, la radio è da oggi anche un pezzo da museo; nello specifico, quello della Scienza e della Tecnologia di Milano, dove è aperta al pubblico la nuova area «emittenti radiofoniche». L'area integra la sezione telecomunicazioni raccontando cinquant'anni di storia della radiofonia italiana. Tre le tappe per delineare il percorso: il tempo dei primi esperimenti; la nascita della radio pubblica; l'esplosione delle emittenti private. A far da testimoni, preziosi e al contempo affascinanti, gli oggetti protagonisti di quella storia.
Alcuni di essi sono stati donati al museo da Erminio Donner Flori, ovvero uno dei pioneri delle onde medie italiane. Nel lascito c'è anche l'apparecchio con cui Donner Flori crea una stazione radiofonica per cinquanta persone. È il 1923, e grazie all'assemblaggio di apparecchi industriali e di una grande antenna gli abitanti della sua casa di piazza Aquileia possono ascoltare un programma di notizie e di musica suonata da un grammofono. L'anno dopo, cominciano le trasmissioni ufficiali dell'Uri, Unione Radiofonica Italiana. Nell'area la radio pubblica è rappresentata dal grande trasmettitore a valvole di Siziano, il paese in provincia di Pavia in cui è tuttora in funzione l'ultima stazione del nord che diffonde in onde medie e in Am le trasmissioni di Rai Radiouno. Al museo, incastonato nella sua massiccia solidità, è esposto l'impianto del 1932, quando l'Uri è già diventata Eiar. Per la radio privata, invece, parla la fedelissima riproduzione dello studio in cui, nel 1976, cominciano le trasmissioni di Radio105 (allora Radio Studio 195). Non è una scelta casuale: nella storia delle private, l'emittente è la prima a diventare un network nazionale, e soprattutto è partner del museo nell'allestimento della nuova area. Alla presentazione Giovanni Terzi, assessore allo sport e tempo libero ha detto: «Da parte del Comune c'è l'intenzione di usare la radio come forse non è mai stato fatto in passato - ha detto -. Posso anticipare che ad ottobre, quando ricorderemo gli anni Settanta con una notte bianca dedicata, tutti gli eventi saranno trasmessi via etere».