Ora la Rai vuole riaccendere i talk show

RomaGiovanni Floris è pronto a tornare subito in sella a Ballarò con uno speciale già da martedì. Bruno Vespa invece storce il naso e chiede: come faccio ad andare in onda senza una redazione che mi prepari il programma? Sarà il direttore generale della Rai, Mauro Masi a sciogliere l’arcano domani stesso. Masi di fronte all’alzarsi della temperatura politica, che segna febbre alta, accoglie la richiesta del consigliere d’amministrazione Rai, Nino Rizzo Nervo, e convoca per domani i direttori di tutte le testate d’informazione.
La rottura tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e le ricadute politiche devono essere trattate adeguatamente dal servizio pubblico, dice Rizzo Nervo che propone appunto un ritorno dei talk show, da Ballarò a Porta a Porta. Ritorno al quale si è detto disponibile Floris e che invece lascia perplesso Vespa, che tornerebbe assai volentieri in onda, se soltanto potesse. «Purtroppo per noi il problema non si pone, visto che, come è noto, non esiste al momento una redazione perché i contratti sono scaduti all’inizio di giugno e riprenderanno all’inizio di settembre», spiega Vespa che poi, mostrando il suo disappunto, si dichiara sorpreso del fatto «che altre trasmissioni possano avere un trattamento diverso». Come a dire: se si riaprono i giochi per Floris allora voglio tornare in video pure io.
E pure i politici vogliono tornare a sedersi in quelle poltrone per spiegare agli italiani che cosa sta succedendo. L’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, propone di affidare tutti gli approfondimenti informativi sulla crisi politica ai tg. Insomma non c’è bisogno di richiamare i precari per spiegare che cosa succede nel Palazzo. Possono pensarci i giornalisti delle varie testate.
Preme per la riapertura dei talk show pure Marco Beltrandi, radicale e membro della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, che invita Rizzo Nervo e Masi a garantire il pluralismo.