Ora la Regione batte cassa sui fondi bloccati

Da quando al governo c’era Prodi, la Regione Lazio non riesce a mantenere gli impegni contenuti nel piano di rientro del deficit sanitario. E, conseguentemente, il trasferimento dei fondi statali legato al raggiungimento degli obiettivi prefissati, viene congelato. Ecco perchè adesso che la Regione Lazio si trova in una situazione d’emergenza dovuta anche alle vicende che hanno travolto il presidente Marrazzo, il centrosinistra torna a fare il «pianto greco» e a battere cassa per cercare di sbloccare comunque quei soldi. Secondo il centrosinistra, «un miliardo e 200 milioni di euro dei fondi bloccati riguarderebbe la fiscalità, come Irap e Irpef. Un’altra parte dei fondi risale ai residui del fondo sanitario 2004-05». Sono alcune anticipazioni sul dossier che la Regione consegnerà al governo per chiedere lo sblocco di 4 miliardi di fondi da trasferire. L’anticipazione di somme, dovute alla mancanza dei fondi che il governo avrebbe dovuto trasferire, ha provocato - sempre secondo l’attuale giunta, responsabile del disavanzo - un costo di oltre 100 milioni di euro di interessi pagati ogni anno alle banche, in tutto circa 500 milioni di euro.
Intanto il consigliere regionale del Pdl Donato Robilotta ha inviato una lettera di solidarietà al neo commissario alla sanità Elio Guzzanti per quello che definisce «il vile e ingiustificato attacco rivolto alla sua persona dal vice e reggente Montino in merito al decreto sui cibi aproteici». Anche perchè, spiega nelal lettera Robilotta «il decreto del commissario, infatti, è un atto dovuto». Secondo il consigliere di opposizione «Montino conferma di avere la memoria corta poichè dimentica che dopo la vicenda legata a Marrazzo il governo ha accettato senza battere ciglio il suo rifiuto a diventare commissario per la sanità concordando di seguito la nomina con Palazzo Chigi di Guzzanti come commissario, peraltro appartenente alla sua parte politica». Robilotta chiede, inoltre, al reggente Montino di «smetterla di battere cassa dal momento che il governo ha già erogato alla Regione i fondi previsti, restano solo 700-800 milioni di euro che sono però vincolati all’attuazione del piano di rientro. Montino e l’assessore al bilancio partecipato Nieri dovrebbero invece spiegare ai cittadini come mai, solo nel 2007, la regione non è riuscita a utilizzare due dei quattro miliardi di euro di fondi per la realizzazione di investimenti, cento milioni di euro solamente nel campo sanitario. Altro che dossier al governo».