Ora di religione: si insegna di tutto tranne il Cristianesimo

Le due «lettere firmate» pubblicate su questa rubrica riguardanti l’ora di religione non colgono nel segno. Parlando con la competenza che mi viene dall’esser madre di tre amatissimi figli, posso dire che nelle scuole pubbliche come in quelle private – ahimé, anche cattoliche – nell’ora di religione si fa, ormai da anni, soltanto storia delle religioni e soprattutto delle religioni «altre».
Anzi per essere scrupolosi nel servilissimo rispetto di tutte le culture, si tratta anche del buddhismo come se fosse una religione, mentre è soltanto un sistema di pensiero e per giunta assolutamente immanente, non contemplando neppure a livello di ipotesi la eventualità di un Essere trascendente.
Il presupposto, dichiarato o sottinteso, è naturalmente che tutte le religioni sono buone anzi ottime e, comunque, migliori della nostra religione cattolica, sulla quale non si risparmiano le solite menzogne sulle crociate e sull’Inquisizione, alle quali viene attribuito anche e soprattutto quello che non si son sognate mai di fare. Dimostrazione di quanto ho detto è l’ignoranza spaventosa, nelle giovani generazioni, di quegli elementi pur minimi della religione cattolica che comunque dovrebbero far parte di un normale bagaglio di cultura generale e una conoscenza superficialissima e infarcita di errori delle religioni degli altri.