Ora Renzi corregge il tiro: "I dipendenti bravi ci aiutino a isolare i furbi"

Dopo le polemiche innescate da una sua intervista a
<em>Sport Week</em>, nella quale faceva un paragone tra Fantozzi e i
dipendenti comunali (<strong><a href="/interni/il_sindaco_renzi_rottama_pure_suoi_dipendenti_sono_peggio_fantozzi/comunali-dipendenti-fantozzi-sindacati-rottamatore-renzi/18-07-2011/articolo-id=535635-page=0-comments=1">leggi l'articolo</a></strong>), il sindaco di Firenze prova a correggere il tiro: &quot;La maggioranza degli impiegati
pubblici lavora bene, ma...&quot;

Firenze - "La maggioranza degli impiegati pubblici lavora bene. Vorrei che quelli capaci ci aiutassero a isolare chi fa il furbo". Così il sindaco di Firenze Matteo Renzi torna sulle polemiche innescate da una sua intervista a Sport Week, nella quale faceva un paragone tra Fantozzi e i dipendenti comunali, in particolare quelli che si mettono in fila, prima dell’orario di uscita, per timbrare in cartellino.

"Brunetta fa slogan e non risolve problemi", ha detto il 'rottamatore' Renzi, a margine dei lavori di demolizione di una scuola a Firenze, rispondendo ai giornalisti a proposito dei paragoni fatti da alcuni tra le sue dichiarazioni e quelle del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. "La stragrande maggioranza dei dipendenti del Comune di Firenze lavora molto bene - ha affermato il sindaco - e anche per questo trovo ingiusto che pochi gettino un’ombra negativa su tutti gli altri. "E' giusto fare distinzioni tra chi lavora bene, la maggioranza, e chi fa il furbo".

"Io - ha proseguito - ho solo detto che a me dà fastidio vedere, 10 minuti prima delle 14, la fila di 20 dipendenti che stanno in coda ad aspettare per strisciare il cartellino e andare a casa, come se ci fosse una corsa finale per andare via". Poi, in merito alle sue posizioni sul sindacato espresse nell’intervista, Renzi si è limitato a dire: "Le polemiche con il sindacato sono cosa nota e non credo sia doveroso riaprirle, ma anche qui siamo alle solite e dividiamo gli aspetti: se un sindacato difende un lavoratore fa il suo dovere e fa bene il suo lavoro, ma se difende uno che non lavora non fa l’interesse della città".