Ora la salvezza diventa una corsa a undici ostacoli

Dopo la sconfitta di Vicenza lo Spezia rischia la retrocessione. Una serie di gare chiuse con risultati poco positivi sono lo specchio di oggettive difficoltà, dietro le quali ci sono anche errori grossolani, e costringono gli aquilotti in una posizione di classifica pericolosa. Gli uomini di Antonio Soda hanno disputato una partita in più rispetto alla concorrenza: con 33 punti ed undici (per gli aquiloitti) gare al termine della stagione la pressione inizia a farsi pesante e le critiche arrivano da tutti, stampa e tifosi.
Mantenere la calma, chiaramente, è la prima regola che viene imposta al gruppo. Serve modificare qualcosa, ma il mercato è chiuso e la rosa è questa. Un dato positivo è che il tecnico è giovane, promettente ed in piena sintonia con la dirigenza. «Da qui bisogna partire per cercare di salvare la baracca», sembra il motto di questa squadra. Ora ci sono ancora sfide importanti e c'è modo di risalire. Ci sono altre undici gare a disposizione, lo Spezia disputerà sei scontri diretti dei quali quattro in trasferta. Delle cinque gare che si giocheranno al «Picco», da qui alla fine della stagione, ce ne sono due durissime (Genoa e Rimini) e tre più alla portata (Triestina, Brescia e Treviso). La prima, il venerdì di Pasqua è con il Genoa, tra le proteste dei commercianti e degli abitanti della costa che devono pagare il blocco delle strade imposto per le questioni di sicurezza.