Ora la «Scimmia» riappare al Crt

Viviana Persiani

Torna, da domani, sulla scena del Teatro Nuovo, Gianrico Tedeschi con il suo nuovo spettacolo Smemorando - La ballata del tempo ritrovato, pièce interpretata insieme alla figlia Sveva e a Gianfranco Candia. Un omaggio al pubblico milanese che avrà l’occasione di percorrere un viaggio nel teatro del ’900 ma anche dentro se stesso.
Il malato immaginario, in scena, da martedì, al Carcano, nella lettura di Guglielmo Ferro e l’interpretazione di Massimo Dapporto, conserva al suo interno la paura e le fobie di tutti noi, come lo sgomento che provoca l’ignoto della esistenza.
Al Libero, il 22, Walter Manfré dirige Addio amore, ovvero l’ultimo anno di vita di Beatrice Cenci, detta la «vergine romana».
Fanciulli di ferro di Geppina Sica prenderà vita da domani al Teatro Verdi; è un omaggio ai bambini sorpresi dalla guerra, armati di fucile e obbligati a combattere.
Martedì al Teatro alle Colonne, terzo appuntamento della rassegna dedicata alle «Nuove espressioni» con la rappresentazione di Le mani sopra la città.
Ritorna al Crt Teatro dell’Arte Emma Dante, con lo spettacolo La Scimmia, tratto da una novella di Landolfi.
Si apre anche la stagione al Crt Salone: si incomincia con Luciano Colavero e il suo Woyzeck, ein fragment in scena da mercoledì.
Valeria Talenti firma l’allestimento de La tattica del gatto, dal 23 al teatro Litta. La storia, ambientata nel mondo del calcio, racconta dell’incontro, dopo 30 anni, di due ex calciatori professionisti di una certa fama.
Al Teatro Greco mercoledì, Alberto Bertolotti firmerà la messinscena di The Butterfly hunters.
In prima nazionale, al Teatro Officina, il 24 debutterà Officina dei ricordi ispirato a Il canto del cigno di Anton Cechov.
Filippo Crivelli, giovedì, al Teatro della Memoria, accompagnato dal maestro Roberto Negri, dirigerà la compagnia di casa in Maledetti e scapigliati.
Il 24, allo Strehler, con Misura per misura di Shakespeare, diretto dall’inglese Simon McBurney, torna un testo scritto oltre quattrocento anni fa, ma pur sempre attuale perché offre una critica incisiva a quel potere che si muta in violenza e sopraffazione.
Quelli di Grock presentano la messinscena di Molto rumore per nulla; da venerdì, sulla scena del Teatro Leonardo, il testo shakespeariano tradotto e adattato da Valeria Cavalli, in prima nazionale, tiene a battesimo una stagione ricca ed intensa.
Il classico Il trionfo dell’amore di Pierre Marivaux sarà in scena da venerdì al Teatro Grassi; lo spettacolo, in romeno con sovratitoli in italiano, tra travestimenti e seduzioni, regala tourbillon di equivoci amorosi giostrati magistralmente dal talento di Alexandru Darie.
Dopo il successo delle scorse stagioni torna da domenica al Teatro Litta la rassegna «Ma sei fuori?- la città e i giovani: sogni e bisogni» Ad aprire la kermesse sarà una street parade Non solo passanti: la strada come teatro spettacolo che si snoderà per le vie del centro animandolo festosamente.