Ora Scola spazza via i corvi:"Il popolo di Dio ama il PapaI media devono rassegnarsi"

I complotti di Vatileaks spazzati via dopo il grande successo della tre giorni milanese. L'arcivescovo di Milano: "Il Papa era più consolato che stanco"

Al di là dei numeri, di per sé impressionanti, è il calore dei fedeli provenienti da tutto il mondo a farsi, negli occhi di tutti, un'evidenza indelebile. Per tre giorni il papa Benedetto XVI è stato accolto a Milano con una passione che i media, a lungo, hanno provato a uccidere. "Il popolo di Dio ama il Papa, l’opinione mediatica italiana non è l’opinione pubblica", ha commentato l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, che ha invitato la stampa a rassegnarsi. Perché il VII Incontro mondiale delle famiglie è stata l'ennesima dimostrazione che le veline, gli scoop e i complotti non sono sufficienti a minare la fiducia dei cristiani nel Santo Padre.

La tre giorni milanese è stato un trionfo a dispetto delle previsioni che dopo Vatileaks davano il Papa in pieno declino. Quello che è apparso chiaro ai più è che c'è un popolo intero a sorreggere il Santo Padre: dalla Festa delle testimonianze alla Messa di ieri mattina, i fedeli hanno abbracciato Benedetto XVI commuovendosi per le sue parole, la sua umanità e il suo catechismo. Ne giro di un fine settimana i complotti e i corvi sono stati cancellati. E i fedeli pellegrini a Milano hanno testimoniato, ancora una volta, quello che hanno di più caro. "La gente ama il Papa - ha spiegato il cardinale Scola - e in particolare i milanesi hanno dimostrato di amare Benedetto XVI per la potenza illuminante della sua straordinaria umiltà unita a un'intelligenza della fede e dell'umano veramente superiore". La spianata dell'aeroporto di Bresso con un milione di persone a pregare Cristo risorto è una fotografia indelebile, una testimonianza netta, un giudizio fermo. Tutto il resto sono solo parole che volano via, al vento.

Il sorriso del Papa, più volte immortalato dalle televisione e dalle macchine fotografiche, è sicuramente il segno di una pienezza per la riuscita del VII Incontro mondiale delle famiglie. Al termine della visita meneghina, quando l'arcivescovo di Milano gli ha chiesto se era stanco, Benedetto XVI gli ha detto che era "più consolato che stanco". "È convinto - ha confidato il cardinale ai giornalisti - che in questi viaggi impegnativi c’è sempre una grazia speciale". "Milano - ha aggiunto il vicario episcopale, Erminio De Scalzi - gli ha fatto ritornare il sorriso, abbiamo dato gioia al papa". Un sorriso per le migliaia di famiglie che hanno raggiunto il capoluogo lombardo da tutto il mondo. Un sorriso per tutti quei volontari che hanno detto "sì" indipendentemente dal lavoro che avrebbero svolto. Un sorriso per la macchina operativa che ha reso possibile un evento di questa portata. E un sorriso anche per tutte quelle persone che non sono potute venire, ma che sono state vicine al Pontefice con la preghiera.

Commenti

COSIMODEBARI

Lun, 04/06/2012 - 14:49

Poverino, bisogna capirlo. Per arrivare a cardinale, come quasi tutti gli altri, forse avrà negoziato pure l'anima.

erasmodarotterdam

Lun, 04/06/2012 - 15:08

I preti sanno avere la memoria cortissima, quando gli conviene.

voce.nel.deserto

Lun, 04/06/2012 - 15:18

La famiglia sopratutto ne esce trionfante malgrado i surrettizi,subdoli,velenosi attacchi della,sinistra, sempre pronta a confondere le anime dei semplici,inventando forme mostruose di aggregazione sessuale ed umana che dovrebebro sostituirla. Ma le belve,sempre in agguato come nella selva di Dante, non prevarranno!

tzilighelta

Lun, 04/06/2012 - 15:42

I commenti di voce nel deserto sono uno spasso! Un cabarettista nato! Ma chi la tocca la famiglia, nessuno vuole sciogliere questa istituzione nata prima della chiesa! Ragliate di meno e concentratevi sui corvi benedetti che hanno messo in luce la corruzione e il malaffare all'interno del Vaticano! Il signor Ratzinger è troppo debole per contrastare le iene che lo circondano, si stanno giocando a dadi la sedia stercoraria come ai tempi del papa Borgia! E voi creduloni fate il gioco dei cattivi!

claudiarossi

Lun, 04/06/2012 - 15:50

"Il popolo di Dio ama il Papa, l’opinione mediatica italiana non è l’opinione pubblica". Sua Eminenza, ma il popolo di Dio non è formato da tutti noi? Per Lei il popolo di Dio sono solo i Vs cattolici osservanti?

Ritratto di veronika

veronika

Lun, 04/06/2012 - 15:54

il vaticano dovrebbe smetterla di pesare sul bilancio italiano e vivere nell'oro.

Ritratto di veronika

veronika

Lun, 04/06/2012 - 15:56

il prossimo passo, a giudicare dal parterre royale di milano, dovrà essere quello di "stare accanto" a chi non è prettamente eterosessuale...

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unLuca

Lun, 04/06/2012 - 16:00

Forse oltretevere c'è qualcuno che non nutre un amore così sviscerato ........

eloi

Lun, 04/06/2012 - 16:08

Il Papa raduna folle oceaniche quando girando il mondo parla di Dio di giustizia sociale, di famiglia e quant'altro i suoi tifosi vugliono sia detto loro. Non sappiamo invece niente degli accordo più o meno politici che scaturiscono dai segreti salotti della diplomazia vaticana. Questo sta succedendo dalla morte di Paolo sesto, a cominciare dalla scomparsa di Papa Luciani il quale il giorno della sua elezione alla guida della chiesa dichiarò pubblicamente: Fratelli non sapete cosa avete fatto!

Ritratto di apasque

apasque

Lun, 04/06/2012 - 16:19

POVERO MIO #1 COSIMODEBARI (341): evidentemente la tua ignoranza delle cose ti supera. Il Cardinal Scola é un uomo colto, schietto e forte. E' noto per non essere mai sceso a compromessi. Comprendo che tu sia rimasto scornato dal milione di persone che sono accorse per il Papa. Vedi, non so che farci, ma é proprio così: il Papa é amato. Sono altri che pensano agli intrighi.

Ritratto di thewall

thewall

Lun, 04/06/2012 - 16:37

Io non sono contro il papa o contro la chiesa. Ma il papa e la chiesa devono fare un passo indietro, ammettere i propri errori ed essere più trasparenti. Il papa deve essere più sobrio e vendere le ricchezze per sfamare e aiutare i poveri del mondo. Allora la chiesa sarà apprezzata e onorata da tutti.

vodka nel dessert

Lun, 04/06/2012 - 16:45

#3 voce nel deserto - Le "anime dei semplici" vengono confuse proprio dalla Chiesa. Dante stesso non avrebbe approvato certe subdole tecniche, atte ad abbindolare folle di sempliciotti superstiziosi. E le gerarchie eccelesiastiche di oggi sarebbero finite direttamente nei gironi piu' profondi e dolorosi del suo Inferno. Quanto poi ad "aggregazioni sessuali", lei sa benissimo che la Chiesa alberga nel suo ventre i peggiori interpreti di pratiche immonde, loro si' "belve", peraltro molto brave ad evitare la punizione terrena. Quanto a quella divina, sanno bene che e' una delle tante invenzioni per allocchi decerebrati.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 04/06/2012 - 18:01

Ma, da 'dove provengono' questi vòlti? Da quale fucina sono stati forgiati? Ecco, togliamo loro l'audio, per non distrarci. Osserviamoli in queste foto. Il 'testone' di questo Cardinale. Immaginiamolo a tavola, quanto possa essere ingordo, sprezzante con la servitù, severo vigilante della immancabile presenza dei vini. Come nel 'nome della rosa', nascondere sotto le vesti 'sacre', una fanciulla discinta o un lascivo efebo, e subito, al suono della campanella, recitare l'Agnus Dei. Sono tutti così. Ditemi, dove sono ravvisabili nel suo vòlto i tratti della sofferenza interiore, della compunzione, della mistica inclinazione, della superiore riflessione altruistica? Qualcuno ha sparso la voce che Lombroso aveva torto, che Daumier abbia esagerato, e tutti in fila a venerarli come santi. Se rimettiamo l'audio poi, la certezza di un copione recitativo che ci richiama all'Inferno più che al Paradiso. La Chiesa non è chiamata in causa, nemmeno Gesù Cristo, ma questi Suoi rappresentanti, SI'.

Rigoletto

Lun, 04/06/2012 - 19:32

#13 Dario Maggiulli Rassegnati: tu avrai letto troppo spesso Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro, ma ne l'uno ne il secondo possiedono la verità e vorrebbero una chiesa a sinistra con i cardinali ridotti come il Tettamanzi ad appoggiare i Pisapippa di Turno. Si da il caso che la religione non sia di questi ultimi. Prosit.

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Lun, 04/06/2012 - 19:45

@vodka nel dessert Tu, caro mio, tu del "sempliciotto superstizioso" ne sei l'archetipo! Studia e emancipati da codesta servitù!

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Lun, 04/06/2012 - 19:53

@tzilighelta Anche i tuoi commenti possiederebbero un discreto livello di comicità, ma a leggerli non si può fare a meno di pensare con compassione al miserrimo intelletto che li produce.

macchiapam

Lun, 04/06/2012 - 20:13

Bravo, eminenza Scola: un sorriso per tutti! Peccato che ne sia mancato uno per i moltissimi milanesi e periferici che, non interessati all'evento, hanno tuttavia dovuto subirne il grande disagio. Pensiamo con solidarietà ai poveri cittadini di Filadelfia, che dovranno subirlo alla prossima occasione.

Zenofonte

Lun, 04/06/2012 - 21:54

Un sorriso anche per i molti pellegrini che sono rimasti subito fuori dal recinto di Bresso perchè la fiumana di pellegrini era incessante e al principio della messa sono stati chiusi i cancelli. La folla accorsa era imponente. Un sorriso anche per il malmostoso e acido lettore macchiapam che non sa quanto beneficio sia arrivato anche ai non-fedeli di Bresso e dell'intera area milanese. L'indotto commerciale dei vari eventi cui ha partecipato il Papa è stato notevole. Gli inaciditi possono comunque continuare a vivere con le fette di prosciutto sugli occhi, qualsiasi cosa succeda, il loro convincimento è più resistente di qualsiasi altra fede religiosa: anche la loro è una forma di religione (si veda l'etimologia di questo termine).

IKE

Lun, 04/06/2012 - 21:58

@Dario Maggiulli "Come nel 'nome della rosa'" Chi ,come lei, basa le proprie opinioni su un ROMANZO scritto da un anticattolico DOC come Umberto Eco, conferma le parole di Scola.. "La spianata dell'aeroporto di Bresso con un milione di persone a pregare Cristo risorto è una fotografia indelebile, una testimonianza netta, un giudizio fermo. Tutto il resto sono solo parole che volano via, al vento" Nietzsche diceva che Dio era morto..poi è morto lui.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 04/06/2012 - 22:02

#13 Dario Maggiulli# Oggi mi hai deluso. Perché fare di tutte l’erbe un fascio? Non tutti i rappresentanti della Chiesa sono al livello da te descritto. Mele marce non vuol dire che l’albero sia marcio. Ho conosciuto sacerdoti che nel silenzio della loro missione hanno fatto cose grandi, senza contare i famosi come un Don Bosco. un Don Gnocchi, un Filippo Neri ecc. Non puoi negare la grandezza di Benedetto XVI° che Milano, la mia città, ha accolto con gioia particolare riconoscendo in lui l’alta teologia di Paolo VI°, uno dei Papi migliori che la Chiesa abbia avuto, ma capito da poche persone. Lo ricordo ancora ai funerali di Aldo Moro. Il suo strazio rivolto all’amico era poca cosa a confronto dello strazio che provava per le conseguenze che chiaramente vedeva, si sarebbero ripercosse sulla Nazione. Quella invocazione al Dio della Vita e della Morte è un’eco che non si è spenta. Dio è Dio della Vita e padrone della Morte. Chi ha orecchi per intendere intenda. Ciao Dario -Rosella-

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 05/06/2012 - 10:53

Rispondo ad @19IKE(48)ed a 14Rigoletto(1165)-Carissimi Fratelli in Cristo, è commovente la vostra ardente devozione alla nobile causa in difesa dell'apparato della Santa Chiesa, anche se Antonio Rosmini avrebbe da ridire, come in effetti fece con il suo -le sette piaghe della Santa Chiesa-(Vi prego vivamente di affacciarvi web alle Sue Opere). Ai vostri citati letterati (le cui idee io ripudio), oppongo Rosmini, Hans Kung, Ernesto Balducci, per essere sintetico. Le folle osannanti, sono l'ostentazione di una efficacissima macchina organizzativa. Niente di più. Giovani, puliti, innocenti, con in mano i gagliardetti della Fede. Anche giovani famiglie ed anziani dai sobri appetiti. Non 'mi impressionano'. Non conosco il vostro tipo di maturità, ma sono certo che il tempo vi condurrà alla superiore Ratio. In fondo 'mi appartenete'. Abbiamo udito testimonianze di sacerdoti che hanno preso le distanze dai 'Rappresentanti Vigenti', pur nel Sacro Rispetto della Chiesa, che èaltracosa.PaceeBene

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Dario Maggiulli

Mar, 05/06/2012 - 11:17

#20Rosella Meneghini(584)-Ma io non ho detto che 'tutti i rappresentanti..' Rileggimi, mi riferivo 'ai più presenti' in questa Cerimonia. Ma, mi richiami alla memoria un altro recente incontro a Milano, che ci procurò foto di Tettamanzi e Scola che si abbracciavano e baciavano castamente, sotto i riflettori. Io depositai un commento su Oggi.it (da cercare sotto i nomi dei due Prelati) rabbrividendo per lo 'stampo del dannato' che vi traspariva. Mi domando come si possono accostare questi odierni 'rappresentanti' con figure come Don Bosco, Don Gnocchi, San Filippo Neri, Don Sturzo, La Pira. Certamente, Paolo VI°. L'uso dei paramenti Sacri, dell'ostentazione sul ventre della Sacra Croce di massiccio oro e tutto il resto della confezione, distoglie gravemente dal 'contenuto'. L'effetto PaoloVI/Aldo MORO/BR, non deve fagocitarci più di tanto, nella vile speculazione. Apriamoci ad una dimensione più 'Sacra'. Quanti fanno uso di logori concetti commiserativi, vanno respinti.NONFATEVIINGANNAR

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Rosella Meneghini

Mar, 05/06/2012 - 13:24

#22 Dario Maggiulli# Ti ringrazio per la risposta. Oggi ho i minuti contati, ma seguirò il tuo consiglio e mi informerò in proposito. Per ora, posso solo affermare che fintanto che il potere spirituale della Chiesa sarà dipendente dal potere temporale, nel quale si annidano tutte le debolezze umane, non ne verremo mai a capo. L’unica cosa che rimane da fare è guardare alle persone che hanno fatto grande la Chiesa spirituale (e Benedetto XVI° è per me un punto di riferimento), senza mai mollare quei quattro piccoli libri che sono i pilastri indistruttibili su cui si poggia. Ti saluto- Rosella-