Ora si moltiplicano i maniaci in ascensore

Ancora un'aggressione sessuale a donne che rincasano a Genova, ma la Polizia tende ad escludere si tratti del «mostro dell'ascensore» che ha colpito almeno 13 volte negli ultimi mesi nel capoluogo ligure. E quindi il rischio è quello che i «mostri» possano essere addirittura più d’uno, moltiplicati da un desiderio di emulazione.
La vittima di ieri è una donna di 35 anni, aggredita nel pomeriggio nell’androne del suo palazzo nel quartiere residenziale di San Fruttuoso. L’uomo è fuggito dopo aver palpeggiato la donna.
Secondo quanto si è appreso, nonostante il fitto riserbo che gli investigatori hanno imposto sugli episodi di violenza, la donna stava rincasando, quando ha notato nell'androne del palazzo in cui abita un uomo adulto, di circa 35-40 anni, ben vestito, che attendeva. Lo sconosciuto le si è avvicinato ed ha cominciato a palpeggiarla, eccitato. La donna ha gridato, si è difesa e l'aggressore è fuggito.
Dalla descrizione dell’uomo, gli investigatori della squadra mobile tendono ad escludere si tratti del «mostro dell’ascensore», che ha aggredito soprattutto adolescenti. Questi è stato descritto dalle vittime come un giovane, alto un metro e ottanta circa, con un piercing su un sopracciglio, capelli lunghi spesso raccolti in un codino, barba incolta ed un tatuaggio su un braccio. Di lui è stato identificato il dna. Abitualmente segue le sue vittime all'uscita da scuola e si infila nell’ascensore insieme a loro.
Secondo la polizia quello entrato in azione ieri pomeriggio non è però lo stesso maniaco. Per le donne, un motivo in più di avere paura. Anche una volta a casa.