Ora si vedono i risultati delle tante battaglie dei liberali

Anche i non iscritti aderiscano al progetto unitario di Silvio Berlusconi

Santa Margherita chiama, Montecatini risponde. I liberali di Forza Italia si sono messi al lavoro per discutere sulle nuove prospettive e le Case del Cittadino invitano alla partecipazione anche coloro che, pur non essendo iscritti ai partiti, si riconoscono nelle idee della Casa delle Libertà.
Questo progetto sponsorizzato da Berlusconi mira ad allargare l’area del consenso, anche in luoghi diversi, distanti ma non distinti, per riscoprire le buone ragioni dello stare insieme, favorendo una maggiore coesione e creando ulteriori momenti di dibattito tra i cittadini. A Santa Margherita si sono incontrati tanti amici, anche quelli che non si vedevano da tempo, ma che nelle circostanza non sono mancati a questa nuova opportunità. Giovani e meno giovani, liberali di ieri e di oggi, quelli che hanno vissuto passate esperienze e quelli che unitamente si accingono a compierle. Alfredo Biondi e Raffaele Costa sono stati capaci di mostrasi liberali nei momenti più difficili ed è stato giusto che il coordinatore nazionale di Forza Italia lo abbia ricordato: io stesso sono stato testimone di alcune battaglie sostenute da Biondi, dal famoso decreto del ’94, subito bollato come «salva ladri» e solo anni dopo rivalutato da tutti come «salva innocenti», quando, con l’amarezza del tempo, ripeteva ai troppi sordi di allora che i cittadini in attesa di giudizio sono coperti dalla «presunzione di non colpevolezza» e che la custodia cautelare in carcere non può essere usata come strumento d’acquisizione della prova; più volte l’ho invitato a scrivere un libro su questo argomento, perché sono cose che non vanno dimenticate e oggi, che nella mia funzione di vicepresidente della Commissione speciale Carceri della Provincia di Genova posso verificare la situazione reale negli istituti di pena, me ne rendo ancora più conto.
Così come non dimentico le battaglie contro la pena di morte quando andò in Virginia con altri deputati italiani per visitare Rocco Derek Barnabei, figlio di un emigrante italiano, che la giustizia della Corte Suprema degli Stati Uniti aveva condannato a morte, in nome di una legge che, sopprimendo la vita, nega la speranza. E ancora la presa di posizione sulla procreazione medicalmente assistita, per garantire alle donne la libertà di scelta e il diritto di essere madri. Certo, le battaglie si possono vincere o perdere, ma quando si ritengono giuste vanno fatte in ogni caso, seguendo la propria coscienza.
Raffaele Costa ha scritto paginate contro gli sprechi nelle pubbliche amministrazioni e, se qualcuno che oggi è al Governo se le andasse a leggere, forse imparerebbe qualcosa, anziché limitare i tagli alla spesa pubblica e tartassare i cittadini con nuove tasse. Per questo acquista ancora più valore la manifestazione del 2 dicembre a Roma, per far sentire forte la nostra voce e il nostro civile dissenso, con quella passione che il grande popolo di Forza Italia ha sempre saputo rappresentare. Avrei voluto dire anche queste cose al convegno di Santa Margherita, ma dovendo poter parlare tutti non c’è stato più tempo: del resto, per un liberale, è altrettanto importante saper ascoltare le ragioni degli altri.
Vice Capogruppo
Forza Italia in Provincia