Ora sotto accusa è lo spoil system selvaggio

«La sospensiva sulla nomina del direttore generale del San Camillo concessa dal Tar apre la strada al blocco di tutti gli altri provvedimenti assunti dalla giunta Marrazzo. Avendo, infatti, utilizzato la medesima procedura per tutte le altre direzioni generali, è logico immaginare una raffica di ricorsi che porteranno allo stesso risultato». È quanto sostiene Andrea Augello, vicepresidente del Consiglio regionale. «Avevamo cercato di avvertire questo sconsiderato governo regionale sull’esito scontato di questo ennesimo pasticcio - ha aggiunto Augello - ma non solo non ci hanno ascoltati, non hanno voluto neppure convocare il Consiglio straordinario sulla sanità che il centrodestra aveva richiesto per poter spiegare le proprie ragioni. È a questo punto chiaro che anche l’unico, vorace, provvedimento che Marrazzo e Battaglia avevano assunto dopo questi primi mesi di governo si è rivelato un flop». «Il bilancio diventa così disastroso - ha continuato Augello - in particolare per l’assessore Battaglia. Dopo aver tentato di abolire un ticket inesistente; provocato, con la decisione di non vendere il San Camillo, un buco di 400 milioni di euro nei conti della sanità; maggiorato illegittimamente, per ignoranza delle norme, di 30 punti percentuali lo stipendio del nuovo direttore generale del Policlinico; adesso c’è il disastro annunciato degli errori di procedura sulle nomine dei direttore».
«Le Asl - spiega Gianni Sammarco vicecapogruppo di Forza Italia alla Regione - sono enti vigilati della Regione ma autonomi dalla sua amministrazione e ciò li pone al riparo da operazioni arbitrarie di azzeramento e repulisti di natura, temiamo, politica e non tecnica. È legittimo da parte della Regione promuovere le necessarie verifiche dei risultati ma ciò non autorizza l’ente regionale a cacciare i dirigenti soprattutto se sono stati già sottoposti a verifica e sono in procinto di portare a termine il loro secondo mandato, così come accadeva per molti di loro».
Il capogruppo dell’Udc Luciano Ciocchetti rincara la dose: «Con questo primo atto il Tar dà ragione alla denuncia da noi presentata sulla illegittimità delle nuove nomine dei nuovi direttori generali ribadendo che la procedura portata avanti da Marrazzo e dalla sua Giunta non è rispettosa della normativa vigente». «A questo punto Marrazzo - conclude Ciocchetti - dovrebbe prendere una pausa di riflessione e non procedere alle assunzioni dei nuovi direttori generali in attesa del 1° settembre data in cui il Tar si pronuncerà sul ricorso da me presentato unitamente a quello del dottor Alessio e a quello presentato da altri direttori generali».
«Di fronte allo spoil system selvaggio - sottolinea il coordinatore regionale di Forza Italia Beatrice Lorenzin - la giustizia amministrativa si è espressa in modo chiaro, contestando le scelte “politiche” della giunta regionale di centrosinistra». «È un segnale chiaro - aggiunge il presidente dei deputati europei di Forza Italia, Antonio Tajani - del giudizio negativo sulle scelte della giunta regionale, che invece di scegliere i nuovi direttori sulla base della qualità le considera un terreno di conquista». «Questa decisione dimostra l’incapacità della giunta di centrosinistra di rispettare le regole - sottolinea Tajani - e conferma che non si può giocare con la salute dei cittadini. I vecchi manager avevano tutti i requisiti per svolgere la loro attività, mentre adesso è stato fatto un esame sulle scelte politiche».