Ora spunta anche la «Miss Aula Giulio Cesare»

È quasi tempo di vacanze anche per i consiglieri capitolini. E la goliardia varca la soglia dell'aula Giulio Cesare con un omaggio alla bellezza: l'istituzione del primo premio «Miss Aula Giulio Cesare». Un «concorso» estemporaneo con tanto di regole e lista di candidate proposte con «free card» dal «segretissimo» comitato promotore: ovvero ai nominativi proposti ogni «singolo elettore» - come si legge sul «documento» che ha fatto il giro dell'aula - poteva «aggiungere altre pretendenti» al titolo. E così sul podio più alto, con 16 voti, sale «la vigilessa con i capelli color mogano (Concetta)», sulla piazza d'onore ex aequo tra «la stenografa Ida, quella mora con i nei» e «Silvia l'assistente dell'assessore Causi» (7 voti ciascuna), terzo posto per «l'onorevole Della Portella» (2 voti) e quarto per «la vicepresidente Cirinnà» (una preferenza). Voto trasversale: il «documento» porta infatti la firma, tra gli altri, di consiglieri di maggioranza e opposizione: da Amedeo Piva a Mario Mei (Ulivo), da Antonio Saccone (Roma per Veltroni) a Franco Figurelli (Verdi) fino a Gianluca Quadrana (Rnp). E dall'altra parte della barricata, tra i «votanti», i capigruppo della Cdl Marco Marsilio (An), Michele Baldi (Fi) e Dino Gasperini (Udc); poi Fabio Schiuma (An), Antonio Aurigemma (Fi).