Ora Style si rifà il look:moda, sport e glamourper un magazine nuovo

A distanza di un solo anno<em> Il Giornale</em> vuole fare un'altra acrobazia: Style piace? Bene, lo miglioriamo. E cambiamo la grafica

Migliorare le cose che vanno male è terribilmente semplice. Farlo con quello che funzionano è assai più complicato, eppure ci proviamo una seconda volta. La prima fu quando Style passò di timone da Nicola Forcignanò al sottoscritto, giusto un anno fa: le cose andavano più che bene, dunque che fare? La decisione fu di rendere il magazine un po’ più magazine, sempre nel rispetto dello stile s’intende, di ciò insomma che aveva fatto di Style un giornale seguito dai lettori del Giornale. Ha funzionato, e il sottoscritto non lo dice certo per vantarsi ma per sottolineare che la squadra che lavora alla nostra rivista è davvero di prim’ordine. E non è la solita frase fatta che si usa in questi casi. Roba da assi, in pratica, così come troverete scritto sul numero in edicola domani. Che è speciale perché per la seconda volta abbiamo voluto fare un’acrobazia: Style piace? Bene, lo miglioriamo. E cambiamo la grafica.

Così è successo allora, grafica studiata da Silvio Assi (appunto) e messa a punto con la Direzione del Giornale. Un po’ perché, come capita in tutte le case, ogni tanto bisogna dare una restauratina, e un po’ perché il rischio è il nostro mestiere. E di solito, se ben calcolato, paga. Ecco, insomma, domani troverete in edicola uno Style un po’ diverso, anche se i contenuti, il filo conduttore del magazine resta lo stesso, con interviste (quella di copertina è a Stefano Contini, l’uomo delle gallerie d’arte), storie, curiosità e naturalmente moda e lifestyle. I protagonisti? Per non sciupare la sorpresa ve ne anticipiamo un paio: Felipe Massa e Dita Von Teese, ovvero sport e glamour. Ma non solo ovviamente, perché vi porteremo nei posti più belli così come vi segnaleremo quello che ha illuminato la nostra fantasia perché diventi qualcosa che possa accendere la vostra. E il tutto, come sempre, accompagnato dalle firme più importanti della redazione, con Alessandro Sallusti e Vittorio Feltri in prima fila. Insomma: Style cambia ma in fondo resta sempre lo stesso. Sperando che piaccia sempre di più.