«Un’ora in treno da Genova a Milano»

«Ho buone notizie per i pendolari: dal prossimo giugno i treni potranno percorrere il tratto ferroviario Genova-Milano in un’ora, invece di un’ora e trentun minuti come succede adesso». A fare l’annuncio è Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Fs, che ieri mattina è intervenuto al convegno sul Sistema Portuale Ligure a Palazzo San Giorgio.
Ma come è possibile che, improvvisamente, i treni tra il capoluogo ligure e quello lombardo diventino così veloci? Forse qualcuno sta realizzando il Terzo Valico in segreto? Nulla di tutto questo. «Stiamo mettendo a punto un nuovo servizio che coinvolgerà una coppia di treni - chiarisce Moretti, senza scendere nei particolari - Un’ora, un’ora e un quarto al massimo».
Tra il pubblico della manifestazione c’era anche Sandro Biasotti, ex presidente della Regione, il quale ha reagito a quell’annuncio un po’ stizzito. «Mi chiedo come sia possibile tutto questo - afferma Biasotti - Prima la Regione Liguria aveva chiesto la possibilità di realizzare il Terzo Valico, in modo di tagliare drasticamente i tempi di percorrenza della tratta Genova-Milano. Adesso invece si parla di accorciare i tempi senza intervenire sulle infrastrutture. Mi chiedo come sia possibile».
Le perplessità dell’esponente della Casa delle Libertà sono tutt’altro che infondate. Infatti, mantenendo la stessa situazione logistica sulla linea Genova-Milano, sarebbe praticamente impossibile diminuire i tempi del percorso. Come si può, allora, «rubare» mezz’ora sulla tratta? C’è voluto ben poco per risolvere il mistero. È bastato fare qualche domanda per sapere che l’intenzione di Mauro Moretti sarebbe quella di agire soltanto su alcuni treni, in particolare sugli Intercity Plus, sostituendo i vecchi locomotori con i moderni ETR 500 B che farebbero marciare i convogli ad una velocità prossima ai 200 chilometri orari. Ma la velocità da sola non basta. Allora ecco altre due «brillanti» idee: eliminare la strozzatura di Mignanego (che da sola fa perdere diversi minuti) e saltare le stazioni intermedie di Tortona e Voghera. È chiaro che, aumentando la velocità, rendendo il traffico più scorrevole e riducendo il numero delle soste in stazione, i tempi diminuiscono drasticamente.(...)