Ora tutti «scoprono» il centro sociale fracassone

Dopo la segnalazione del Giornale sul malcontento che regna tra gli abitanti di Molassana sul frastuono che proviene dal centro sociale Pinelli, decine di telefonate d'incoraggiamento sono giunte al telefono di Domenico Morabito, consigliere An della IV Circoscrizione della Valbisagno, nonché candidato del centro destra alla futura poltrona di presidente: «Finalmente la gente ha capito che invece di dire tante belle parole bisogna agire - esordisce Morabito -. La minaccia degli abitanti del quartiere di occupare la sede della circoscrizione ha dato i suoi frutti, infatti ho ricevuto decine di telefonate delle persone che abitano nelle vicinanze del centro sociale e tutte mi esortavano a continuare questa battaglia».
Ieri mattina tutti i Tg regionali, durante la rassegna stampa, hanno messo in evidenza i problemi che gli abitanti della Valbisagno sono costretti a sopportare a causa dei concerti e della musica a tutto volume che giungono dal quel centro. E alle telefonate ricevute da Morabito ha fatto seguito l'ora di trasmissione televisiva che Giovanna Rosi ha dedicato su Telecittà, a «Buongiorno Liguria»; anche lì le telefonate e gli sms sono giunti abbondanti e tutti sulla stessa lunghezza d'onda: nessuno sopporta più quel baccano. Incoraggiato da tali richieste, Domenico Morabito, nell'ultimo consiglio di circoscrizione che si terrà oggi alle ore 15, presenterà un «articolo 24» (ovvero una richiesta ufficiale d'informazioni sui fatti) e Giacomo Musso, che tra l'altro ha rifiutato di rispondere alle nostre domande («il mio mandato sta per scadere - ha dichiarato - preferisco non espormi»), ha promesso che scriverà personalmente una lettera al sindaco per segnalare il caso. «Chiederò a Musso - continua Morabito - di accettare senza alcuna proroga la mia proposta. Se mantiene la promessa fatta bene, altrimenti passerà la patata bollente al successore. Se spetterà a me governare la circoscrizione non ci saranno dubbi, la prima cosa che ho nel programma sarà lo sgombero immediato del centro».
Ma se il successore non dovesse essere Domenico Morabito, sarà sicuramente Agostino Gianelli, candidato dal centro sinistra alla presidenza della circoscrizione, che a tal proposito ha dichiarato: «Invece di parlare di polizia e vigili, bisognerebbe avere il coraggio di dialogare con i ragazzi - esordisce Gianelli - quel centro è l'unico centro d'aggregazione che esiste nella vallata. Non nascondo la testa sotto la sabbia, di conseguenza non parlerò del problema in circoscrizione ma se dovessero ancora verificarsi tali fatti, mi recherò di persona a parlare con quei ragazzi». Facciamo notare a Gianelli che nemmeno la polizia osa entrare là dentro e lui ribatte: «Credo alla gente quando dice di non vivere tranquilla ma non penso che qualcuno oserà toccarmi se cercherò di aprire un dialogo con loro, praticamente farò quello che non hanno mai fatto gli attuali consiglieri».
Naturalmente non la pensa allo stesso modo Morabito che conclude: «Ma quale dialogo! L'ultima volta che abbiamo cercato di dialogare con quella gente (correva l'anno 2004), una loro rappresentanza ha fatto irruzione nella circoscrizione, malmenato due segretarie e messo a soqquadro gli uffici. Se questo lo chiamano dialogo...». Gian Paolo Malatesta, consigliere Ds non ha dubbi e si schiera dalla parte del collega di opposizione: «Dopo l'occupazione nel 2000, ritenemmo opportuno concedere uno spazio di creatività e libera espressione a quei giovani, ma dopo le lamentele di questi anni e soprattutto il peggioramento della situazione degli ultimi tempi, sarà anche nostro compito cercare uno spazio più consono a queste forme di "espressioni musicali"». Ma la gente non ci sta e Luisa M. ribadisce il concetto espresso sulle pagine del nostro giornale: «Non aspetteremo nessuno, se entro una settimana quella gente non sarà sgomberata, invaderemo il consiglio di circoscrizione».