Ora tutti scoprono l’emergenza zingari

Ora tutti si accorgono dell’emergenza zingari. Dopo lo sgombero del campo abusivo di via dei Pescatori (e l’assegnazione alle famiglie di nomadi di quelle case popolari tanto e invano agognate dai genovesi in lista d’attesa) sembrava quasi che la situazione fosse risolta. Risolta soprattutto in tempo per «ripulire» la Foce in vista del Salone Nautico e per dare modo di realizzare il maxi albergo di lusso che il Comune ha previsto proprio nel cuore dell’area espositiva. Il problema invece era solo stato spostato. a Marassi, a Molassana, dove decine di camper si parcheggiavano liberamente a cadenza quasi settimanale, ma anche alla Foce, da dove le famiglie di zingari non si erano mai volute allontanare se non per finta.
Il Giornale aveva denunciato la presenza delle roulotte vicino allo stadio come i soprusi ai danni dei bimbi che si vedevano imbrattare e distruggere i cadenti giochi di piazza Rossetti. Aveva pubblicato più volte le foto dei camper che indisturbati posteggiavano nelle Blu Area senza pagare un solo ticket eppure senza essere mai multati. La situazione ora è diventata esplosiva. La circoscrizione è insorta. E fioccano le iniziative, a cui viene concessa finalmente un minimo di attenzione. Gianni Plinio, consigliere regionale di An, torna a sostenere la necessità di un presidio di polizia nella zona della Foce, soprattutto in vista del Salone. Una battaglia che ha portato avanti da sempre e che oggi viene rafforzata anche dall’interrogazione urgente presentata in consiglio comunale dal suo collega di An Gianni Bernabò Brea, che chiede quali misure intenda adottare il Comune per impedire il ritorno dei nomadi. Attacchi anche da parte di Forza Nuova, che contestano la scelta di Tursi di pensare prima di ogni altra cosa all’inserimento degli zingarelli nelle «attività extrascolastiche». E arriva anche la presa di posizione del partito pensionati che ipotizzano il fatto che «alcuni politici ci marciano» sul finto spostamento dei nomadi.