Ora Vendola indaga sui costi del suo viaggio negli Usa

Il governatore prima attacca «il Giornale», poi afferma: se ci sono anomalie nelle fatturazioni procederò penalmente

Giuseppe Salvaggiulo

da Milano

La giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola ha deciso di occuparsi dei costi della missione istituzionale a Washington (345mila euro stanziati per quattro giorni). Il governatore ha annunciato di aver convocato il dirigente responsabile dell’assessorato allo Sviluppo economico, che il 22 settembre scorso ha firmato l’atto amministrativo con cui la Regione dava il via libera alla missione e impegnava la spesa (pagando subito il 30% a titolo di acconto).
La giunta ha anche preso contatti con PugliaKnowhow, associazione temporanea di imprese che organizza tutte le missioni della Regione, in forza di un appalto vinto nel 2003. L’obiettivo è procedere a una prima analisi dei costi: l’esito della verifica potrebbe arrivare già oggi, in una conferenza stampa convocata dallo stesso Vendola con Sandro Frisullo, vicepresidente della giunta e assessore allo Sviluppo economico (e quindi responsabile del programma di internazionalizzazione e marketing territoriale finanziato con fondi europei, di cui fa parte la missione americana).
Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta, Vendola aveva parlato di «operazione di mero killeraggio politico». Per questo Il Giornale lo ha querelato. Ieri, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il governatore ha dichiarato: «Se vi sono anomalie, sovrafatturazioni o malversazioni di qualunque genere e io ne venissi a conoscenza, non potrei che procedere in sede di magistratura penale, contabile e con provvedimenti cautelari di tipo amministrativo, perché sarei il principale danneggiato rappresentando gli interessi della Regione Puglia».
Ieri Il Giornale ha contattato nuovamente Pugliaknowhow, chiedendo conto dei costi. Non ci è stata ancora fornita copia del progetto esecutivo della missione, presentato il 15 settembre scorso e approvato dalla Regione. In compenso Anna Zingarello, responsabile dell’organizzazione del viaggio, ha spiegato alcuni dettagli economici della vicenda: «Noi guadagniamo 10mila euro per ciascuna missione, a prescindere dai costi per la Regione».
Secondo la sua ricostruzione, le spese vive sostenute negli Stati Uniti e già documentate raggiungono i 75.958 euro (ne erano stati preventivati 118mila): 39mila tra aerei e soggiorno a Washington (16mila solo per Vendola e il suo portavoce, che da Washington sono poi andati a Bruxelles), 13.300 all’Istituto italiano di cultura per l’assistenza, spostamenti in pullman e interpreti, 11.600 euro per la cena di gala con prodotti tipici (70 persone all’University College), 750 euro per l’affitto delle sale per un convegno e una conferenza stampa, 7.800 euro per uno stand versati all’organizzazione italo-americana Niaf.
«Inoltre ci sono 2.300 euro per un’altra interprete, che è la stessa di Clinton», spiega la responsabile Zingarello. Che poi precisa: «Dall’albergo alla sala per la cena di gala, noi non abbiamo fatto altro che rivolgerci a quelli che ci ha segnalato l’ambasciata italiana a Washington». Pugliaknowhow non ha specificato come si arrivi alla cifra di 39mila euro per aerei e soggiorno: in un precedente colloquio, ci avevano spiegato che i biglietti andata e ritorno erano costati 921 euro per ciascuno dei nove membri della delegazione a carico della Regione. E ogni camera d’albergo 170 dollari a notte (i quattro giornalisti hanno dormito in stanze doppie).
Per Pugliaknowhow, la differenza tra i 345mila euro stanziati dalla Regione e la spesa di 75.958 euro a Washington è data dal costo di iniziative collaterali, tra cui un convegno con rappresentanti della Banca mondiale che si svolgerà a Bari l’anno prossimo. Tuttavia l’atto che autorizzava la missione non ne fa riferimento.
L’opposizione di centrodestra attacca Vendola. Spiega Rocco Palese, capogruppo di Forza Italia: «Da un mese con An abbiamo presentato due interrogazioni urgenti sulla missione a Washington. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta. È un modo di agire arrogante e poco trasparente».
giuseppe.salvaggiulo@ilgiornale.it