Ora la Ventura si fa una Tv. Come Oprah

La conduttrice ha chiuso il suo talk show e nel 2011 lancerà il suo palinsesto via cavo: "Sto lavorando a un canale web da sei mesi. Farò conoscere il mio mondo con umiltà"

Milano - Dunque Simona Ventura lancia una web tv. Tutta sua. «Sarò editore, direttore e magari poi mi compra il portale della Rai». Lo ha annunciato lei stessa in una bella intervista al settimanale A, durante la quale ha sconfinato anche nella sua vita privata, parlando di amori, sesso, famiglia, figli, Claudia Mori e Celentano. D’altronde lei è sempre così: travolgente, imprevedibile, non la argini neanche volendo. Comunque l’idea della tv su internet è una signora idea che lei riassume così, giustamente: «Questo è il futuro della comunicazione». Guarda caso, la pensa più o meno allo stesso modo di Oprah Winfrey, ossia «la più influente donna del mondo», che ha visto dimezzare in dieci anni gli ascolti del suo talk show sulla Abc e così ha chiuso baracca e burattini per lanciare una tv via cavo. Vabbé, via cavo e non sul web. Ma il concetto è chiaro: le primedonne della televisione sentono puzza di bruciato e si adeguano come sanno fare: anticipando i tempi. Certo, la Winfrey è più in alto mare, visto che il suo canale sarà operativo da gennaio 2011, anche se ha già un nome che rende l’idea: Own. Sarebbe un acronimo per Oprah Winfrey Network ma anche una parola di senso compiuto e molto vicino a lei: mio, proprio. Discovery Channel, che sarà partner nell’avventura, ha già comunicato che le idee sono tutt’altro che chiare e che, comunque, «la più influente donna del mondo» non avrà un talk show come quello che per tanti anni ha trainato il tg delle 18 sulla Abc.

Invece Simona Ventura è messa molto meglio: il canale partirà tra un paio di settimane, a metà gennaio. E avrà un palinsesto self made, come conferma lei stessa: «Farò conoscere il mio mondo dando consigli con umiltà a chi li cerca, condividendo la mia vita con il popolo del web». Spieghiamo meglio: «Ormai ci lavoriamo da sei mesi, ho già pronti moltissimi filmati. Il prima e il dopo le grandi interviste come quella a Francesco Totti o ai grandi campioni del calcio, tutta la mia storia, fin dalle prime trasmissioni. Una tv interattiva, con i miei pensieri quotidiani. Il tutto condito con bella grafica, anche se non sarà un canale patinato». Capito?
Dopo averne dettato i tempi per oltre un decennio, Simona Ventura va oltre la televisione generalista seguendo quelle che sono le regole già dietro l’angolo: la «bloggizzazione» della tv e il suo adattamento a quelli che saranno i nuovi linguaggi della comunicazione, meno ingessati e più immediati. Soprattutto, più personali. Oltretutto, il sito sarà anche «un modo per lanciare nuove idee, nuovi volti». Intanto, sia chiaro, questa web tv è un divertissement impegnato e «poi magari potrebbe diventare un business». I segnali, d’altra parte, ci sono tutti e brava la Ventura ad accorgersene per prima. Nel frattempo, già che c’è, dal 6 gennaio lei ripartirà con Quelli che il calcio, ogni sabato dal 16 gennaio su Rairadiouno condurrà un programma e a febbraio sarà di nuovo negli studi dell’Isola dei famosi. Meglio di così.