Gli Orange-Nassau, sul trono da 2 secoli

La regina Beatrice (nella foto in abito rosso), della dinastia Orange-Nassau che regna ininterrottamente dal 1815, è una vera istituzione nei Paesi Bassi. È sul trono esattamente da 29 anni, essendo stata incoronata il 30 aprile 1980. Quel giorno era succeduta alla madre Giuliana, che aveva abdicato per motivi di età. Indiscrezioni di stampa avevano indicato proprio per ieri la possibilità che Beatrice (che ha compiuto in gennaio 71 anni) annunciasse la propria abdicazione in favore del figlio Guglielmo, che per coincidenza compiva sempre ieri 42 anni. Erano anche stati diffusi dei sondaggi secondo i quali il 70 per cento degli olandesi avrebbe approvato l’ascesa al trono di Guglielmo. La tragedia di ieri ad Apeldoorn ha fatto passare in secondo piano l’interesse per questa ipotesi, anche se pare che fosse destinata a rimanere tale: Beatrice, infatti, non ha mai parlato di abdicazione.
Anche se la monarchia resta molto popolare, di recente i media olandesi hanno apertamente criticato la famiglia reale. Tra l’altro, il patrimonio personale di Beatrice è stimato in 4,7 miliardi di dollari, il che fa di lei una delle persone più ricche del mondo. I giornali hanno anche preso a pubblicare molte storielle da tabloid, simili a quelle riguardanti la famiglia Windsor. Ha fatto molto chiacchierare, ad esempio, il matrimonio di Guglielmo, nel 2002, con l’argentina Maxima Zorreguieta Stefanini Cerruti, figlia di un ex ministro del regime militare di Buenos Aires. Questo inizialmente non è molto piaciuto agli olandesi, che però hanno imparato ad apprezzare la principessa Maxima.
La monarchia è sempre più vista come una soap opera, piuttosto che come un’istituzione che gioca un ruolo importante nella società olandese. Eppure Beatrice ha molti più poteri dei suoi «colleghi» europei, per esempio in politica estera dove fa sentire la sua voce.