Orari capestro e poche novità. E i milanesi disertano i musei

Alcune considerazioni meritano i risultati delle nostre recenti inchieste sullo stato dell’arte dei musei milanesi, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del neoassessore alla Cultura Stefano Boeri in merito al futuro della città. Il nuovo museo di arte contemporanea firmato Libeskind? Vedremo, ha in sostanza affermato Boeri, dipenderà tutto dalle risorse disponibili anche perché, parole sue, «Milano ha già dei contenitori, vuoti o usati, che devono essere anzitutto valorizzati». E qui, come si suol dire, casca l’asino perché fin dai tempi del mancato Museo del Presente nell’ex area dei Gasometri (anno 2000), i milanesi sono ossessionati dal fantasma di un contenitore per l’arte contemporanea che dovrebbe finalmente farci uscire dalla mediocrità. Una mediocrità testimoniata, appunto, dai recenti dati di affluenza di pubblico che vedono il primo museo milanese posizionato soltanto al sedicesimo posto nella classifica nazionale dei siti più visitati. (...)