Orari diversi e nessuna certezza: la giungla degli sportelli pubblici

Gli uffici pubblici, lo recita l’aggettivo stesso, sono rivolti alla soluzione delle domande e dei problemi, appunto, del pubblico. A Milano, ma accade anche nelle altre città della Lombardia, gli sportelli sono dislocati in numerose aree, al fine di coprire sufficientemente il territorio, senza che l’utente debba fare chilometri per raggiungerli. La stranezza consiste nella confusione degli orari d’apertura al pubblico, che variano da un ufficio all’altro, da un ente all’altro.
Facciamo qualche esempio: se c’è necessità di produrre un certificato anagrafico, ci si può recare alla sede centrale dell’Anagrafe (zona 1) in via Larga, con la certezza che gli sportelli sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30, perciò con una certa larghezza oraria. Il mercoledì l’orario è stato prolungato fino alle 19.30 e il sabato dalle 8.45 alle 12.00, anche se in questa finestra potranno essere erogati solamente certificati anagrafici, di stato civile e carte d’identità in formato cartaceo. Occhio quindi, perché se vi serve un estratto di matrimonio dovete cambiare giorno o orario.
Se dovete presentare la denuncia di una nascita prendete nota, perché si può fare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.00, sennò, dopo pranzo dalle 14.30 alle 15.30; invece per le denunce di morte l’orario è continuato, ma se dovete presentare richiesta di pubblicazione di matrimonio lo sportello vi aspetta mezz’ora in più, fino alle 12.30, oppure potete tornare nel pomeriggio nella solita fascia oraria dalle 14.30 alle 15.30 (traffico permettendo).
Probabilmente questa giungla di orari segue il naturale susseguirsi degli eventi, in base ai quali muoiono più persone di quante ne nascano e in mezzo stanno coloro che ancora credono, beati loro, nel matrimonio. L’attesa a cui si sarà obbligati, però resta una variabile legata al numero di persone presenti , ma anche a quello degli sportelli aperti. Ma mentre si aspetta si può sempre prendere il biglietto per la prenotazione e recarsi al bar più vicino a bersi un caffè. Il prossimo 7 gennaio, però, a nessuno però venga in mente di richiedere nulla, perché la sede dell’Anagrafe sarà chiusa. Nelle altre sedi anagrafiche gli sportelli sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 ed il pomeriggio dalle 14.30 alle 15.30, ma non andate in quello a Piazzale Stovani dal 23 al 27 gennaio, perché resterà chiuso per lavori.
Alla Camera di Commercio in via Meravigli gli sportelli sono aperti al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 ed il venerdì dalle 9.00 alle 12.30, ma i numeri di prenotazione sono distribuiti agli utenti dalle 8.30.; l’ufficio relazioni col pubblico andrà in ferie il 4 gennaio, mentre quello delle Attività sanzionatorie, che riceve solo previo appuntamento, in questi giorni è rimasto chiuso. L’Inps taglia la testa al toro e per evitare confusione apre gli sportelli dal lunedì al venerdì con il medesimo orario: dalle 8.30 alle 11.30, così solo un pensionato ci può andare senza prendere un permesso.
I migliori nel provocare stordimento sono però gli sportelli dei Centri per l’impiego di via Jenner, che aprono al pubblico dalle 8.45 alle 12.45 ed il pomeriggio dalle 13.45 alle 16.15 dal lunedì al giovedì, mentre il venerdì solo la mattina: l’orario sarà stato tarato in base a qualche coincidenza astrale o dei mezzi pubblici utilizzati dai dipendenti?
Anche al Pra piacciono i tre quarti d’ora: in via G.Durando sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.45. Gli sportelli di Equitalia di via San Gregorio sono aperti dalle 8.20 alle 13.00 di ogni giorno, eccezion fatta per il sabato; nei giorni semifestivi ( non prefestivi) dovrete correre, perché alle 11.00 gl’impiegati se ne vanno.
Anche prima di recarsi in Questura bisogna informarsi bene sugli orari, perché se necessitate dell’Ufficio passaporti, dovrete recarvi in via Cordusio da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30; l’ Ufficio immigrazione in via Montebello è aperto dalle 8.00 alle 17.30, mentre l’Ufficio concorsi in Piazza S. Ambrogio è aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00.
Anche per quanto riguarda gli uffici postali l’orario non è lo stesso per tutte le sedi: per esempio in via Durazzo, via Ripamonti, o via Cassiodoro gli sportelli sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle 8.30 alle 12.00; però in altre sedi l’orario è solo mattutino dalle 8.00 alle 14.00 e sabato dalle 8.30 alle 12.00. L’Agenzia dell’Entrate di via Moscova apre lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì dalle 9.00 alle 15.30.
Va meglio per i viaggiatori dei mezzi pubblici, perché gli sportelli Atm Point all’interno delle stazioni metro di Duomo, Centrale, Cadorna, Garibaldi, Loreto e Romolo, sono aperti al pubblico da lunedì a sabato dalle ore 7.45 alle 19.15; l’ufficio per la relazione con i clienti alla stazione metropolitana Duomo è invece aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30. Il consiglio quindi è quello d’informarsi bene, prima di uscire di casa per recarsi nei suddetti uffici: basta una telefonata.
Nelle città lombarde la jungla degli orari è, se possibile, ancor più aggrovigliata. Un solo esempio: lo sportello unico immigrazione di Brescia osserva questi orari: lunedì dalle 10 alle 12; mercoledì dalle 9 alle 13,30 e dalle 13 alle 16 solo per patronatu e sindacati; venerdì dalle 10 alle 12. Questo, fa sapere la prefettura, «per consentire maggior celerità ed efficacia nella definizione delle istanze».
Nessuno ha la pretesa che gli sportelli tengano aperti al pubblico sempre, perché si suppone che gli impiegati debbano svolgere le pratiche anche in ufficio, ma sarebbe utile unificare gli orari, come avviene per i negozi.