Oratori non più di moda, soldi ai no global

(...) laboratori sociali che ideologicamente appaiono più affini a chi gestisce l’ente di piazza De Ferrari.
Così, nella discussione degli emendamenti sul bilancio regionale ecco il doppio colpo che mette ko il centrodestra, che si vede respingere un documento che impegna la giunta a sostenere finanziariamente gli oratori, e fa cantare vittoria alla sinistra estrema che incassa il sì sul sostegno finanziario ai centri sociali. Tutto con la complicità dell’ala moderata che sostiene Burlando, quella composta dai cattolici di Pd e Udc. In primis sull’emendamento portato in consiglio da Luigi Morgillo del Pdl che prevedeva lo stanziamento di risorse aggiuntive per finanziare la legge sugli oratori. La richiesta verteva sul fatto che venissero spostate risorse per 1,6 milioni di euro: respinta. «Una scelta incredibile - attacca Morgillo -. La giunta Burlando sta completamente azzerando i fondi della legge con la complicità dell’Udc».
Poi arriva l’ordine del giorno di Rifondazione e Sinistra Ecologia e Libertà che impegnano la giunta «ad attivarsi politicamente e finanziariamente» a sostegno dei centri sociali. Un documento shock discusso proprio nelle stesse ore dei cortei contro la riforma Gelmini che hanno visto esponenti dei centri sociali genovesi imbrattare muri e infrangere vetrine in città. L’emendamento passa con la maggioranza spaccata ma che ne ha comunque consentito l’approvazione: mentre Pdl, Lega e Lista Biasotti hanno lasciato l’aula, il centrosinistra vota con 4 astensioni e il voto contro di Monteleone (Udc). «C’è da rimanere colpiti da questa proposta vetero comunista», contestano i consiglieri regionali del Pdl. Polemiche vane, per l’educazione dei giovani si passerà dall’abito talare all’eskimo.