Orbetello, bambino di sedici mesi morì annegato Svolta nelle indagini: a ucciderlo fu la madre

Federico Cassinis era morto nell'agosto scorso dopo essere caduto in mare. La madre aveva dato la colpa a un incidente, ma la ricostruzione dei fatti la smentisce. A uccidere il bimbo è stata lei e aveva già tentato in precedenza di annegarlo nella vasca da bagno

È finita in manetta Laura Pettenello, la madre di Federico Cassinis, il bambino morto il 9 agosto scorso dopo essere caduto in mare nel grossetano.

Il bambino, di soli sedici mesi, era caduto in mare dal pedalò in cui si trovava insieme alla madre, davanti alla spiaggia della Feniglia, nel comune grossetano di Orbetello. La madre aveva cercato di salvarlo dall'affogamento, tirandolo nuovamente a bordo, e all'apparenza riuscendoci. Aveva poi spiegato l'accaduto come una tragica fatalità.

Tornati sulla spiaggia, la donna si era però accorta che il bambino non respirava più. Aveva poi portato il bambino in macchina e da lì all'ospedale di Orbetello, dove i medici avevano provato a rianimarlo, senza successo.

Una disgrazia, o così sembrava. Ma arriva ora la svolta. Il bambino non è morto per cause accidentali, ma è stato ucciso dalla madre. Secondo la ricostruzione fatta dal sostituto procuratore di Grosseto, non solo la madre avrebbe ucciso il bambino, annegandolo, ma ci avrebbe provato anche in precedenza, tentando di annegarlo in una vasca da bagno.

La donna è stata arrestate con l'accusa di omicidio, e non più di omicidio colposo, mentre il marito è accusato di avere coperto il fatto, sostenendo la versione della donna.