Un’orchestra di «fuoriclasse» per Abbado

Il 12 ottobre il maestro dirigerà una suite di Luigi Nono, per la prima volta a Roma. Inoltre Beethoven, Bruckner, Schumann e Mahler con gli strumentisti eccellenti della «Lucerna Festival Orchestra»

Pietro Acquafredda

Fra settembre e ottobre, prima che riprenda la consueta attività concertistica, l’Accademia di Santa Cecilia ha programmato ben tre festival musicali. Festival per tutti i gusti e per tutte le tasche. Del primo, in settembre, dedicato a Mozart, il cosiddetto «Festival K», si è già parlato nelle settimane passate; del conclusivo, quello dedicato a Luciano Berio e alla musica cosiddetta contemporanea non si conoscono ancora i particolari; mentre di quello mediano, che occuperà da mattina a sera quasi tutte le sale del nuovo auditorium, ha dettagliatamente riferito il sovrintendente, Bruno Cagli.
Si chiamerà «Festival Abbado», perché Claudio Abbado l’ha concepito e ne sarà il principale artefice, dirigendo i più importanti concerti sinfonici, cinque in tutto; costituirà la prima tournée della Lucerna Festival Orchestra, orchestra non stabile, fondata da Abbado nel 2003, e composta da autentici fuoriclasse, che riprende il nome di una celebre compagine fondata da Toscanini. Ci sarà anche la Mahler Chamber Orchestra, residente a Ferrara, con la direzione di Daniel Harding, pupillo del direttore italiano; si svolgerà dal 6 al 12 ottobre e non sarà certamente abbordabile da tutte le tasche. Il costo dei biglietti, nonostante la disponibilità degli artisti ospiti ed i contributi di istituzioni pubbliche e private, sarà purtroppo alto; si prevedono tuttavia agevolazioni e abbonamenti vantaggiosi.
Il calendario: apertura giovedì 6 ottobre, replica il 7, con Beethoven (Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, solista Martha Argerich) e Bruckner (Sinfonia n.7); sabato 8 e domenica 9, i due concerti diretti da Harding con la Mahler Chamber Orchestra ed elementi della Lucerna Festival Orchestra; martedì 11 e mercoledì 12, gli altri due concerti di Abbado, solista Maurizio Pollini. In programma il concerto per pianoforte di Schumann e la Sinfonia n. 7 di Mahler.
Oltre ai concerti sinfonici che si svolgeranno nella sala grande dell’Auditorium, altri, da camera, con i musicisti riuniti in piccoli gruppi, saranno ospitati nelle sale «Sinopoli» e «Petrassi», tra sabato 8 e domenica 9. E, giovedì 12, nel pomeriggio, lo stesso Abbado dirigerà, per la prima volta a Roma, nella sala «Sinopoli», la suite dal «Prometeo» di Luigi Nono, con alcuni strumentisti dell’Orchestra di Lucerna e la collaborazione elettronica dell’Experimentalstudio Freiburg.
Come si può dedurre non è un festival «a tema», ma si tratta semplicemente di un programma che si articola sul grande repertorio, sinfonico e cameristico, e si avvale di strumentisti e solisti strepitosi, e su tutti della carismatica presenza di Claudio Abbado.
Eppure questo festival così prestigioso, un «evento di portata internazionale per Roma» - come ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni - rischiava di non tenersi per mancanza di fondi. Senonché solo qualche settimana fa, la situazione si è sbloccata per il risolutivo intervento di una fatina, minuta ma determinata, che si chiama Ludovica Rossi Purini. La giovane signora ha messo insieme, è la prima volta che nella capitale si verifica un caso del genere, un comitato di privati, tutti suoi amici e alla pari di lei appassionati di musica, che hanno deciso di mettere mano al portafogli ed aiutare la città e l’Accademia in questa bellissima impresa. Sono in 15 ma metteranno insieme una quota pari a quella di uno degli altri sponsor istituzionali.
Il costo dei biglietti va da 33 a 165 euro. Probabilmente saranno presto esauriti soprattutto quelli di minor costo perché, in molti casi, garantiscono un punto d’ascolto se non migliore almeno simile a quelli più «salati».
Informazioni: 06.80.82.058 oppure sul sito www.santacecilia.it