Orchestra Verdi, in 100 rischiano il posto

Protesta per i tagli: «Concessi a Parma più di sei milioni»

«Cento giovani musicisti rischiano di restare disoccupati». È il grido d’allarme lanciato dall’Orchestra Verdi di Milano che ieri era tra gli enti promotori del convegno «Il futuro senza musica» organizzato all’Auditorium per protestare contro i tagli della Finanziaria al Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Nel mirino anche la distribuzione dei fondi extraFus, come il Lotto e l’8 per mille, e soprattutto quelli messi a disposizione di Arcus spa, società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo creata dal ministero per i Beni culturali. «Arcus - recita il documento siglato ieri dall’Associazione generale italiana dello spettacolo e che sarà sottoposto al nuovo governo - ha concesso al Comune di Parma 3,2 milioni di euro per il coordinamento delle attività musicali nel prossimo triennio, nonché altri 3 milioni all’Orchestra Filarmonica Toscanini, che è un complesso che si riunisce occasionalmente». Il fatto che, per l’associazione, rende questa decisione «ancora più grave» è che ha coinciso «con il rifiuto di finanziare l’Orchestra Verdi di Milano, istituzione musicale stabile che conta più di 200mila spettatori l’anno ed è formata da 100 giovani musicisti che ora rischiano il posto». I fondi pubblici destinati a Parma (esclusi quelli per il teatro) «ammontano ormai al doppio di quelli concessi a Milano, salvo i contributi alla Scala».
Il candidato sindaco dell’Unione Bruno Ferrante intende «creare un comitato permanente delle istituzioni culturali che riporti la cultura al centro della nostra città», mentre l’assessore comunale Stefano Zecchi si augura che per sostenere realtà come la Verdi, ma anche gli Arcimboldi, «ci sia più sinergia tra Comune, Provincia e Regione».