Gli orchestrali suonano in maniche di camicia

In maniche di camicia, o indossando una polo, neanche griffata: così potrebbero presentarsi al proscenio, a partire dai prossimi concerti, i maestri orchestrali della Sinfonica di Sanremo che hanno deciso di abbandonare per protesta il tradizionale abito scuro. Ma prima di ciascuna esibizione leggeranno un comunicato sindacale per spiegar le ragioni del cambio d’abito. La «rivolta» è indirizzata contro il sindaco della città dei fiori, Claudio Borea, ed è legata all'assunzione come manager di Paolo Maluberti, il presidente dimissionario dell'ex consiglio di amministrazione della stessa Fondazione Orchestra sinfonica. Venerdì scorso si erano riaperte le trattative con la revoca dello stato di agitazione in occasione della prima del «Barbiere di Siviglia». Ma «nonostante le rassicurazioni ricevute dal sindaco - è scritto in un comunicato delle tre sigle sindacali aderenti allo sciopero, Cgil, Fials-Cisal e Cisl - ad oggi, negli atti non riscontriamo alcun risultato e riteniamo che il comportamento di questi amministratori sia teso solo ad arrecare il maggior danno possibile alla Fondazione. Il goffo tentativo, subito respinto, di coinvolgere gli orchestrali nel sicuro fallimento della trattativa con la Rai, per la partecipazione al festival 2006 - insistono i sindacati -, è un'ulteriore testimonianza. Abbiamo ricevuto denuncia, durante l'assemblea, di pressioni e minacce nei confronti dei lavoratori aderenti allo sciopero poi rientrato. Non siamo disposti a tollerare ulteriori prevaricazioni. Abbiamo pertanto incaricato i nostri studi legali di istruire una causa contro il consiglio di amministrazione e Maluberti per verificare quanto, durante il mandato scaduto, è stato fatto a danno della Fondazione per favorire i propri interessi. Restiamo in attesa che le promesse fatte dal sindaco trovino realizzazione, ma - è la promessa finale - stiamo anche valutando altre eclatanti forme di protesta».