Ordigno bellico in via Leoncavallo Domenica 13 sfollate 8mila persone

La bomba da aereo inglese pesa 500 chili L’intervento di bonifica inizierà alle 6.30: pronto il piano di assistenza del Comune

L'ordigno bellico della seconda guerra mondiale, ritrovato in un cantiere in via Leoncavallo nel pomeriggio di venerdì scorso, verrà rimosso domenica 13 maggio e le operazioni partiranno dalle 6.30 del mattino.
Si tratta di una bomba da aereo di origine inglese, misura novanta centimetri di lunghezza e peso 500 chili. La bomba è stata messa in sicurezza - come aveva spiegato nelle ore immediatamente successive il ritrovamento il vicesindaco con delega alla protezione civile, Riccardo De Corato - e l'area di cantiere viene sorvegliata 24 ore su 24 da uomini dei carabinieri, della polizia e dei vigili urbani appunto fino a domenica 13. In base ai rilievi degli artificieri di Cremona, che venerdì sono arrivati sul posto per fare una valutazione tecnica e mettere in sicurezza la zona interessata, l’ordigno non è pericoloso. «È il quinto o il sesto che abbiamo ritrovato in dieci anni. L’ultimo risale al febbraio scorso nel Parco Sempione - ha concluso il vicesindaco -. In quel caso, si trattava di una bomba americana, questa invece è inglese».
In questi giorni si sono svolte le consuete riunioni in Prefettura per definire un piano di evacuazione che interesserà l'area per un raggio dai 300 ai 500 metri, necessario a compiere le operazioni di rimozione in totale sicurezza. L'intervento dovrebbe iniziare nelle prime ore del mattino e richiederà l'evacuazione, per la durata dell'intervento, di circa 7-8mila persone residenti negli edifici circostanti.
Il Comune metterà a disposizione strutture comunali e scuole per ospitare i cittadini per tutto il tempo necessario. Naturalmente fino ad allora le attività del cantiere saranno sospese.
Risale al 9 febbraio scorso l’ultimo ordigno della Seconda Guerra mondiale ritrovato a Milano. Emersa durante gli scavi di un cantiere nel Parco Sempione, tra l’edificio della Triennale e quello della discoteca «Old Fashion», la bomba pesava allora mille libbre ed era composta da tritolo impoverito: un ordigno spaccato, di cui non si era trovato il detonatore, il pezzo più pericoloso. L’ordigno venne rimosso appena due giorni dopo il ritrovamento, in fretta, perché il sopraggiungere della settimana della moda e degli eventi ad essa connessi impedivano la chiusura di strutture come la Triennale che, per l’occasione, aveva invitato ospiti stranieri e non poteva certo rimandare iniziative programmate da mesi.