Ordine all’assessore: fai partire l’agenzia

La Regione ha approvato due giorni fa una legge per modificare la sua stessa Centrale per gli acquisti appena istituta, il Giornale fa il solito articolo sul nulla, ma intanto la Regione corre ai ripari e ordina al suo assessore di sbrigarsi e di far funzionare il baraccone. Claudio Burlando esce dalla riunione di giunta e accetta il confronto sull’Agenzia che non è in grado di fare il lavoro per la quale è stata creata. Ma parte con le correzioni.
Prego.
«Non è vero che sono due anni che c’è l’Agenzia. Ferrando, il direttore generale, fino al 1 luglio 2008 era a Villa Scassi».
La legge regionale che la istituisce è del 3 aprile 2007.
«Ma una cosa è la legge, tutt’altro l’agenzia».
Ecco, cos’è l’Agenzia?
«La centrale unica per l’acquisto è uno dei mille obblighi che dobbiamo rispettare perché siamo sotto monitoraggio per i conti. E che stiamo rispettando, tanto che credo presto usciremo da questa situazione».
Eravate tenuti a fare la centrale unica per gli acquisti?
«Sì, e l’abbiamo fatta. O meglio ci siamo adeguati da alcuni mesi. In questo senso non sono due anni».
Da agosto c’è il direttore generale, ma non è stato fatto un solo acquisto.
«I primi mesi servono per organizzare il lavoro. È difficile mettere a regime una struttura così. Anche in Emilia, dove l’esperienza funziona, c’è voluto del tempo».
Però ci sono (e pagati) solo i dirigenti. Neppure una segretaria.
«Le persone che stanno lavorando a creare la struttura erano comunque già pagate in altre aziende per fare altri compiti in giro per Asl e ospedali».
Ma non lo fanno più e non fanno neppure quello per cui sono pagati.
«Ripeto che non è una cosa semplice, perché c’è da tener conto delle singole realtà, siamo in un campo difficile e delicato. Possono esserci esigenze diverse da azienda ad azienda. Basti pensare al San Martino e ad altri ospedali».
Insomma, aspettiamo ancora e speriamo?
«Oggi (ieri, ndr) in giunta abbiamo dato incarico all’assessore, Claudio Montaldo, e al direttore del dipartimento salute, Roberto Murgia, di darsi da fare per far partire al più presto l’attività».
Quanto al più presto?
«Questione di settimane».
Sennò?
«Sennò bisogna cambiare sistema. Non escludo anche soluzioni radicali».
Chiudere baracca?
«No, quello non possiamo farlo. Ma affidarci a persone diverse che facciamo partire finalmente la centrale».
Insomma, la colpa è di quelli che stanno lavorando per mettere su l’agenzia unica per l’acquisto senza averne gli strumenti. E intanto il direttore della Sanità, Murgia, nell’agosto scorso aveva scritto a tutte le Asl e agli ospedali-azienda dicendo di «sospendere le gare in corso relative a beni e servizi standardizzabili» perché la cosa era affidata alla Centrale unica. Speriamo che abbiano disubbidito alle direttive della giunta e dei suoi dirigenti, altrimenti presto finiranno anche i cerotti.