Ore 14: nubifragio sulla Capitale

Arianna Cioffi

Crolli, disagi alla circolazione ferroviaria e aerea, allagamenti, brusco calo della temperatura, molti alberi caduti. È il bilancio del violento temporale che ieri, tra le 14 e le 15, ha sferzato la Capitale costringendo turisti e romani a cercare riparo sotto portici e cornicioni e dentro ai negozi. Il nubifragio si è spostato rapidamente attraversando tutta la città da nord a sud, per poi dirigersi verso il litorale e i Castelli.
Attimi di panico si sono avuti alla Regione dove la tensostruttura prefabbricata che ospita i gruppi consiliari misto e dell’Udc è crollata sotto il peso della pioggia, costringendo politici, funzionari e impiegati a lasciare di corsa i loro uffici allagati.
L’abbondante pioggia caduta ha poi provocato l’allagamento e il cedimento di un controsoffitto interno alla stazione Spagna della linea A della metropolitana, chiusa dai Vigili del Fuoco per circa 45 minuti. Molte proteste sono arrivate agli operatori della società Met.Ro. da parte dei passeggeri che, non informati della chiusura, sono rimasti bloccati fino alle 16,30, ora in cui la stazione è stata riaperta. Disagi anche per i passeggeri della linea ferroviaria Roma-Viterbo i cui treni sono rimasti bloccati per circa un’ora. Alcune scariche elettriche hanno infatti provocato un’interruzione di energia nel tratto compreso tra Olgiata e Cesano. In particolare due convogli sono stati fermati sui binari, accumulando 90 minuti di ritardo, e altri tre sono rimasti fermi nelle stazioni interessate dal guasto. Per limitare le difficoltà dei passeggeri rimasti bloccati, la società Trenitalia ha attivato il servizio sostitutivo con alcuni autobus. All’aeroporto di Fiumicino i voli, in partenza e in arrivo, hanno accumulato un ritardo medio di 20 minuti a causa della scarsa visibilità, diminuita in pochi minuti da 4 miglia a meno di un miglio. Tre voli, provenienti da Düsseldorf, Monaco e Milano-Linate sono stati dirottati sullo scalo di Ciampino. Anche il traffico automobilistico ha subito rallentamenti e incolonnamenti, soprattutto in zona Monte Mario, e l’asfalto reso viscido dalla pioggia ha provocato due incidenti: il primo sulla Roma-Fiumicino in direzione del mare e il secondo nei pressi di Campagnano, dove un uomo ha perso il controllo dell’automobile finendo fuori strada.
Diversi alberi sono caduti in varie zone della città. Tre automobili sono rimaste schiacciate dalla caduta di una robinia alta nove metri in via Vittorio Arminon, vicino viale delle Milizie. I tecnici del comune, intervenuti a liberare la carreggiata, hanno accertato che l’abbattimento della robinia è stato causato dalla debolezza delle radici. Altri due tronchi sono caduti all’Eur: davanti alla caserma dei Vigili del fuoco in piazza Vivona e lungo via Cristoforo Colombo. Un ramo infine ha danneggiato un’automobile parcheggiata in viale delle Province.
Spostatasi sul litorale e sui Castelli, la perturbazione ha provocato numerosi allagamenti ad Anzio, Ostia, Lido dei Pini e Lavinio e danneggiato i vigneti, ormai prossimi alla vendemmia, a Marino e Albano. Molti danni si sono verificati infine nella provincia di Latina dove il maltempo ha abbattuto linee telefoniche e cavi elettrici. La società Acqualatina ha consigliato alla popolazione di ridurre il consumo di acqua potabile date le difficoltà nell’effettuare i controlli, nel potabilizzare l’acqua e il possibile esaurimento delle riserve nei serbatoi che, senza elettricità, non vengono alimentati.